Tensioni al IV Circolo di via Cappiello. Qualcuno già sapeva?

S.Agnello Via Cappiello IV CircoloSAN GIORGIO A CREMANO – Tensioni, ieri mattina (1 Marzo), al IV Circolo didattico di via Cappiello. Decine di genitori, insegnanti e la dirigente scolastica si erano recati presso la scuola chiusa da martedì scorso perché, stante ad una comunicazione telefonica dal Comune, si rendeva possibile entrare nella struttura per prelevare le strumentazioni didattiche e l’arredo scolastico da traslocare nelle sedi nelle quali, da lunedì prossimo, si sarebbero dovute riprende le attività scolastiche.

All’arrivo davanti ai cancelli però, qualche insegnante ha chiesto come mai, essendo la scuola dichiarata inagibile, a supportarli nelle operazioni non vi fosse anche la protezione civile comunale o i vigili del fuoco. Tra permessi non ancora firmati e l’attesa che gli allarmismi si placassero, solo in tarda mattinata le docenti e la dirigente hanno potuto fare ingresso nella struttura, mentre ii genitori non hanno potuto far altro che attendere all’esterno gli oggetti dei loro bambini. Nel frattempo, negli altri tre plessi che accoglieranno le classi “traslocate”, è una corsa contro il tempo per adeguare le aule e le infrastrutture ai nuovi ospiti. In particolare nella vicina scuola media “Stanziale” che da martedì accoglierà le 13 classi della scuola primaria, sacrificando le aule destinate ai laboratori e dovendo sostituire anche i servizi igienici adeguandoli ad utenti di una fascia d’età inferiore ai preadolescenti delle classi medie.

I bambini della scuola dell’infanzia riprenderanno invece le lezioni il prossimo 11 marzo, salvo ulteriori ritardi nei lavori di adeguamento. Le 4 classi del plesso “Marconi” saranno ospitate nel “Noschese” mentre le 3 classi del “Cappiello” nel plesso “San Martino”.

Sull’intera vicenda non mancano le polemiche circa l’eventualità che qualcuno già sapeva i rischi che quotidianamente, da anni, migliaia di bimbi ed insegnanti hanno corso di veder crollare un tetto sulla testa o franare un pavimento sotto i piedi. Si tratta di un ingegnere, Sergio Moretti, che, stando a quanto egli stesso dichiarato in un post su un portale web, aveva denunciato le precarie condizioni strutturali dell’edificio già nel 2006, quando egli stesso padre di un piccolo alunno della scuola, aveva rilevato i sintomi di inagibilità e segnalato all’ufficio tecnico comunale, alla dirigente scolastica di allora, ai vigili del fuoco ed al provveditorato le anomalie riscontrate. Di fronte al silenzio degli organi interpellati l’ingegnere ha poi ritirato il proprio figlio da quella scuola trasferendolo altrove. Oggi, a distanza di 7 anni, i suoi “allarmi” si sono dimostrati più che fondati e dall’assise consiliare, su segnalazione di Aquilino Di Marco e di numerosi consiglieri di maggioranza ed opposizione, è stato chiesto all’assessore al ramo di accertare se vi siano o meno inadempienze. «Perché sulla vita dei nostri figli – ha dichiarato Di Marco – non si può sorvolare. Se vi è qualche tecnico che sapeva e non ha agito va immediatamente rimosso dall’incarico senza se e senza ma».

Fonte: ilRoma.net

Il Video delle aule vuote durante il trasloco

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