Sulla questione del giornalista del TGR Piemonte, interviene il Consigliere Ciro Di Giacomo

Ciro Di Giacomo e Carlo di BorboneIn merito alla scelta del sindaco di San Giorgio a Cremano di dare mandato agli avvocati del Comune di accertare se ci siano gli estremi per querelare e/o citare per danni il giornalista della testata giornalistica della Rai del Piemonte che si è lasciato andare in frasi razziste e denigratorie verso tutti i napoletani, il Consigliere Comunale dell’opposizione, Capogruppo di Alleanza dei moderati, afferma “Non posso che dare il mio pieno sostegno al Sindaco di San Giorgio ed esprimere apprezzamenti per la scelta. Non approvo quasi nulla delle scelte politiche dell’Amministrazione Giorgiano, ma in questa occasione è doveroso mostrarci uniti e palesare tutto il nostro orgoglio per la nostra terra e la nostra gente che non merita tali stupide quanto inique affermazioni, specie se esternate attraverso un canale nazionale per il quale anche i napoletani, che di sicuro sono più di tutti i piemontesi messi insieme, pagano il canone”.

Ma il Consigliere di Alleanza dei Moderati Ciro Di Giacomo, ci va giù duro: “Noi tutti siamo figli di una nobile terra dal glorioso passato, quando nel secolo scorso giravamo in treno e solcavamo i mari a bordo di moderni piroscafi a vapore i civilissimi piemontesi non sapevano neanche cosa fossero tutte queste stregonerie moderne. Se non fosse stato per le brame imperialiste proprio dei piemontesi, che mascherandosi da liberatori hanno depredato ogni ricchezza della nostra terra, riducendoci a mera colonia, oggi forse avremmo ancora un posto di tutto rispetto nell’Europa moderna. lo scorso anno” – continua e termina Di Giacomo – “ho chiesto che a San Giorgio dopo Piazza Garibaldi sparisse anche Piazza Vittorio Emanuele II, ritenuto immeritatamente padre della patria, mentre è stato responsabile di un milione di martiri meridionali che a quell’unità si opposero con ogni mezzo”. E’ forse il tempo di creare una nuova coscienza meridionale e di adoperarsi tutti insieme per eliminare ed abattere quei luoghi comuni che tanto fanno male al nostro Sud.

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