Rescisso il contratto con la “CARONTE” per una interdittiva antimafia

Rescisso il contratto con la società Caronte che si occupava dei servizi cimiteriali. Come appreso dall’albo pretorio, l’azione è scaturita dopo aver ricevuto una interdittiva antimafia direttamente dalla Prefettura su alcuni dipendenti della società stessa. Dal Comune si rassicura: “Nessun problema per gli utenti che hanno già pagato canone annuo per l’illuminazione votiva ed i diritti di segreteria per le onoranze funebri; a chi non lo avesse ancora fatto, chiediamo di farlo unicamente sul conto corrente generale del Comune numero 081-25782806

Cimitero

“Il 17 gennaio 2013 – si legge nella determina a firma del dirigente della polizia municipale – la Prefettura di Napoli ci inoltrava un’informativa antimafia nei confronti della società Caronte di Giuseppe Salomone e C. di Casoria”. “Della cosa – spiegano dall’amministrazione – è stato discusso nella conferenza di servizi dello scorso 22 gennaio ed, in base a quelle che sono le disposizioni del protocollo di legalità sottoscritto con la Prefettura, pur trattandosi di informazioni atipiche, che non riguardo cioè i titolari della società, è stato dato mandato al dirigente di rescindere il contratto”.

In 15 giorni la Caronte dovrà consegnare tutti i registri contabili, il materiale cartografico, le chiavi ed i locali fino ad oggi occupati all’interno del cimitero comunale. I servizi di sepoltura, essendo un servizio pubblico essenziale, negli stessi 15 giorni continueranno ad essere garantiti dalla Caronte, ma solo in attesa di passare il testimone ad una ditta che avrà l’affidamento diretto in via provvisoria fino a quando non si svolgerà un nuovo bando di gara per i servizi cimiteriali. La preoccupazione, adesso, è sui tempi ed i modi necessari per informare i cittadini dovendo, in seguito a questo evento inaspettato, in somma urgenza passare il testimone ad altra società.

Giorgio ZinnoDi questo non bisogna preoccuparsi – garantiscono il dirigente della polizia municipale, Gabriele Ruppi, e l’assessore alle opere pubbliche ed al patrimonio, Giorgio Zinno – qualora gli utenti dovessero pagare, in questo periodo di transizione, alla ditta Caronte, il servizio risulterebbe sicuramente pagato e sarà nostra cura fare in modo che tutta la documentazione dalla Caronte sia trasmessa integralmente agli uffici comunali competenti e, da questi, dopo il nuovo affidamento, alla ditta che subentrerà nel servizio

 

Documenti

Lascia un commento