Mercato non alimentare, dopo la chiusura il Sindaco dal Prefetto per trovare una soluzione

Giorgiano: “Necessario salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la sicurezza dell’area”

San Giorgio a Cremano, 13 febbraio 2013 – Il sindaco Mimmo Giorgiano sta lavorando ad una ordinanza che permetta la riapertura del mercato non alimentare settimanale, salvaguardando i livelli occupazionali ma anche garantendo la sicurezza dell’area dove si svolge, tra via Aldo Moro e via San Giorgio Vecchio.

Stamattina il Consiglio Comunale di San Giorgio a Cremano è stato invaso da oltre cento operatori ambulanti a cui è stata notificata negli scorsi giorni l’ ordinanza sindacale di sospensione del mercato settimanale a causa della mancanza dei requisiti di sicurezza, come segnalato dal comandante della Polizia Municipale Gabriele Ruppi. Ci sono stati momenti di tensione ed il Consiglio è stato anche sospeso per diverse ore.

“Assieme al neo assessore al commercio Maurizio Savarese ed a Francesco Borrelli che è stato titolare la delega fino a pochi giorni fa – dichiara Giorgiano – sarò ricevuto domani mattina dal Prefetto di Napoli per affrontare e risolvere il problema in tempi brevi. La Giunta comunale ha già inviato al Consiglio una delibera che propone una nuova regolamentazione del mercato settimanale e che sarà discussa in tempi rapidi. Inoltre stiamo lavorando ad una soluzione definitiva allocando il mercato in un’area privata”.

“Il Comune di San Giorgio a Cremano è uno dei più urbanizzati e densamente abitati d’Italia – spiega l’ assessore Francesco Emilio Borrelli che negli ultimi mesi ha seguito la questione – assieme a Portici. Svolgere un mercato all’ aperto settimanale con 126 operatori è molto complesso perchè non ci sono spazi pubblici adatti e sufficientemente grandi. Ciò nonostante non vogliamo mettere in difficoltà i lavoratori da ma dobbiamo trovare una soluzione che non permetta che accada ancora quanto successo recentemente a Torre del Greco, dove un’autoambulanza è rimasta bloccata nel mercato ed ha portato in ritardo i soccorsi ad una donna che è successivamente deceduta”.

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