Loculi abusivi costruiti e venduti a San Giorgio

Cimitero San GiorgioUndici loculi abusivi sarebbero stati costruiti e venduti all’interno del cimitero cittadino, il tutto senza che nessuno, negli uffici preposti al controllo del camposanto, si accorgesse di nulla.

È quanto sarebbe avvenuto negli scorsi mesi nella cittadina vesuviana, e che sarebbe stato portato all’attenzione dell’amministrazione comunale da un cittadino, firmatosi Mario Rossi ma di cui null’altro si sa sulla sua identità, che qualche giorno fa ha protocollato una lettera al comune indirizzandola al presidente del consiglio comunale Ciro Russo.

Poche, ma molto dettagliate le informazioni contenute nella missiva: all’interno del cimitero comunale sarebbero state costruiti 11 nuovi loculi e sarebbero stati già tutti venduti ad interessati acquirenti che li avrebbero pagati la modica cifra di 5 mila euro l’uno.

cimiteroÈ più che chiaro che tale segnalazione, qualora i fatti denunciati fossero appurati, non sia giunta da vicini di nicchia disturbati dal rumore dei lavori in corso, così come è quasi impensabile che gli 11 nuovi loculi siano potuti essere costruiti dalla sera alla mattina, senza che nessuno si accorgesse poi della loro comparsa, approfittando proprio del silenzio del vicinato.

Al di là quindi di chi possa aver realmente denunciato l’accaduto, resta da appurare se esso sia corrispondente alla realtà dei fatti o sia magari una burla di qualche buontempone in anticipo sulla tradizionale data del primo aprile.

La notizia della missiva recapitata al presidente del consiglio ed il suo “incredibile” contenuto fa presto a circolare di bocca in bocca, e c’è anche chi ricorda la ben nota scena di “Totò Truffa ’62” in cui il principe della risata, con la complicità di Nino Taranto, riusciva a vendere ad incauti turisti la Fontana di Trevi.     

Aquilino Di Marco«Totò parlava di un paradosso – ha dichiarato a riguardo il consigliere d’opposizione Aquilino Di Marco – ma a San Giorgio, qualora la notizia sia confermata, saremmo riusciti a superare anche i paradossi».

Ciro RussoSulla veridicità della notizia si è espresso anche il presidente Russo che non nega l’esistenza della missiva, anche se attende di sapere se i fatti denunciati corrispondono al vero. «È vero, – dice – la lettera mi è stata recapitata ed è stata indirizzata solo a me. Forse perché il cittadino ritiene essere io una persona che verifica ogni disservizio, anomalia o problematica, senza trincerarmi dietro schieramenti. Così è avvenuto anche questa volta, ho immediatamente chiesto al dirigente di polizia municipale, nonché dei servizi cimiteriali, di verificare se quanto denunciato sia vero e di, eventualmente, trasmettere il tutto alla Procura della Repubblica».

PIETRO DE MARTINONella stessa direzione si muove anche l’assessore al ramo, Pietro De Martino: «Non ho conoscenza dei fatti – dice – la notizia mi è giunta solo come vox populi, ma già domattina (oggi, ndr) chiederò al dirigente del settore di verificare i fatti denunciati e di agire di conseguenza, segnalando l’accaduto agli enti preposti». 

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