L’assessore Savarese: “Nessun elemento che giustificasse l’arresto, ho fiducia nella magistratura”

Maurizio SavareseSan Giorgio a Cremano, 27 gennaio 2014 – Dichiarazioni di Maurizio Savarese, assessore allo Sviluppo Economico della Città di San Giorgio a Cremano: “In mattinata di sabato mi sono recato dal gip è ho spiegato la mia totale e più completa estraneità dei fatti che mi venivano contestati. Il gip mi ha ascoltato, e da quando è iniziata questa vicenda è stato il primo ed unico, ho dettagliato tutta la giornata del 14 gennaio, ho consegnato le convocazioni di giunta e di consiglio comunale del 14 gennaio che mi permettevano di non andare a lavoro,ho riferito che per me viene prima il lavoro e poi l’attività politica e che quindi il giorno 14 gennaio sono andato regolarmente a lavoro. Ho anche riferito che nel 2013 ho ricevuto 128 convocazioni di giunta, 29 convocazioni di consiglio comunale e 2 di commissione per un totale di 159 convocazioni. Per tutte le 159 convocazioni del 2013 come per le convocazioni del 14 gennaio 2014 sono sempre andato prima a lavoro e poi dalla tarda mattinata o nel pomeriggio ho incominciato la mia attività politica nonostante potessi usufruire di permessi politici che mi permettevano di assentarmi per tutto il giorno dal lavoro. Da poco ho appreso che il gip non ha confermato l’arresto fatto dai carabinieri e che mi appare molto dubbio e molto strano il fatto che nella relazione dei carabinieri non fosse evidenziato che quel giorno ero convocato nella mia funzione di amministratore pubblico in una riunione sia di Giunta comunale che di Consiglio comunale. Con provvedimento del 18 gennaio, il GIP non ha convalidato l’arresto. Con motivazione particolarmente pregnante ha rilevato l’assoluta legittimità della mia assenza, in quanto autorizzato, come risulta dagli atti di causa, dagli elementi probatori raccolti e all’interrogatorio in udienza (ove finalmente sono stato compiutamente ascoltato). Il GIP ha, quindi, precisato che non emergono elementi in base ai quali configurare il reato contestato o la gravità della condotta criminosa che potesse legittimare l’arresto facoltativo in flagranza. Già in precedenza il pm non aveva confermato l’arresto fatto dai carabinieri. Alla luce di tutto ciò sono ancora più tranquillo nel buon lavoro della magistratura.”

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