L’assessore Cautela verifica la qualità del cibo della mensa scolastica

Cautela MensaSan Giorgio a Cremano, 24 gennaio 2014 – L’assessore alla Scuola Luciana Cautela si è recata presso l’istituto comprensivo Don Milani – Dorso per verificare personalmente la qualità del cibo della mensa scolastica. L’assessore, accolto dalla dirigente scolastica Adele Pirone, ha pranzato con lo stesso pasto servito ai bambini delle elementari, sedendosi nel refettorio tra i più piccini.

“Ho accettato volentieri l’invito – spiega l’assessore – perché ho potuto rendermi, così, conto di persona di cosa mangiano i nostri figli ed i nostri nipoti. Credo che si possa sempre migliorare ed anche per questo stiamo promuovendo una ulteriore forma di verifica della buona qualità del servizio e del cibo che i bambini mangiano ogni giorno, attraverso la costituzione di una “commissione mensa scolastica”, che sarà composta da due genitori di alunni per ogni istituto comprensivo del territorio. La commissione sarà operativa quando tutti gli istituti scolastici avranno fatto pervenire i nominativi dei loro rappresentanti.”

Cautela MensaAnche quest’anno, infatti, nelle scuole d’infanzia e primaria delle città vengono serviti dei pasti cucinati nel centro di cottura di via Alighiero Noschese. Le pietanze sono già sottoposte a controlli rigorosi da parte dell’Azienda Sanitaria Locale, ma il Comune ritenuto comunque opportuno che anche i genitori possano esprimersi sulla qualità dei pasti che vengono quotidianamente serviti ai bambini ed alle bambine.

5 Replies to “L’assessore Cautela verifica la qualità del cibo della mensa scolastica”

  1. Ben fatto ma bisognerebbe spiegare che questa visita con invito a pranzo non è proprio casuale.
    La qualità del cibo è quest’anno ancora peggiore degli altri anni.
    In molte scuole i bambini portano il ticket e anche un panino perchè i genitori sono stufi di vedere i propri figli tornare a casa digiuni. Spesso l’intero contenuto delle vaschette finisce nella spazzatura, il menù non viene rispettato e ci sono quantità ridicole che rasentano l’osceno, tipo un pezzetto di patata al forno che dovrebbe costituire il contorno. La pasta o il riso al sugo spopolano per più giorni a settimana e in qualche caso è stato anche ritrovato un corpo estraneo nel cibo.
    Per quanto riguarda la commissione mensa, si tratta di un organo che esiste da anni, ma che negli anni ha perso la gran parte della sua funzione di controllo. Basti pensare che siamo a fine gennaio, con la refezione iniziata da 4 mesi e a 4 mesi dalla chiusura delle scuole e questa commissione non è stata ancora formata.
    L’assessore Luciana Cautela, a differenza di molti suoi predecessori, ci ha messo la faccia e anche la presenza fisica. Infatti alcune settimane fa, in conseguenza di una lettera di protesta scritta dalla Docente della classe a tempo pieno della De Filippo, si è presentata personalmente a scuola per raccogliere segnalazioni e proteste. Ne è seguito un incontro tra le parti interessate e per alcuni giorni la situazione sembrava essere migliorata. Ad oggi siamo ritornati ai livelli bassissimi di inizio anno, con i bambini quasi completamente digiuni. Se alle 10 del mattino vengono sigillati i primi piatti, mentre i secondi e i contorni lo sono già stati qualche ora prima, è ovvio che sui banchi dei nostri figli arrivi un pranzo immangiabile. Sui banchi, già, perchè in scuole come la De Filippo è sui banchi che mangiano i bambini.
    Assessore Cautela, non appena Lei si distrae la situazione torna pessima.
    Sarebbe il caso di monitorare quotidianamente il centro cottura, perchè la salsiccette di tacchino, dure e immangiabili sono ritornate, prepotenti, dopo un accenno di cotoletta di pollo e di formaggino. Una novità che resiste è la vaschetta differente per il contorno, ma non so ancora per quanto durerà.

  2. Siamo piacevolmente sorpresi dalla visita dell’assessore alla mensa comunale, ma il punto cruciale non è certo (solo) la bontà e qualità del cibo quanto piuttosto sapere con CERTEZZA da dove provenga ciò che i bimbi mangiano a scuola. Un esempio su tutti: San Giorgio e dintorni sono pieni di panifici, come diavolo è possibile che il pane servito ai bimbi provenga da Giugliano ? Nulla contro Giugliano, ma visti i problemi della Terra dei fuochi i cittadini hanno il diritto di sapere dove l’azienda appaltatrice si procura ciò che da in pasto ai bambini di San Giorgio. L’assessore-assaggiatore del cibo può anche andare bene, ma non basta a risolvere il problema di fondo che invece è la provenienza del cibo stesso. Qua il Comune deve fare chiarezza, ORA !

  3. Ma siamo qui per assegnare “stelline” michelin agli chef della mensa scolastica di s. giorgio ? Eh, assessore ? Non offendete la nostra intelligenza e quella dei genitori dei bimbi di san giorgio a cremano che chiedono semplicemente di conoscere la provenienza dei cibi che vengono serviti a tavola.

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