Laboratori per i diversamente abili San Giorgio scende in campo con l’Università Federico II

San Giorgio a Cremano, 22 Febbraio 2016 – Formazione e integrazione dei diversamente abili. L’amministrazione guidata dal Sindaco Giorgio Zinno, scende in campo insieme all’Università Federico II e propone due laboratori di informatica, in collaborazione con il dipartimento di Robotica. Attraverso l’assessorato alle Politiche Sociali la cui delega è affidata a Giovanni Marino, sono stati istituiti corsi teorici e pratici riservati alla categoria protetta che prevedono la formazione e l’utilizzo di software specifici, con i quali i diversamente abili saranno in grado di gestire gli strumenti tecnologici utilizzati nella vita quotidiana e nella professionale.
L’Amministrazione inoltre, ha anche attivato un laboratorio di cucina, uno di pittura e corsi di nuoto, finalizzati alla completa integrazione sociale.
I corsi sono finanziati dall’Ambito San Giorgio – San Sebastiano e sono aperti ad oltre 30 diversamente abili, di tutte le età. Le attività saranno coadiuvate dalle associazioni e dalle cooperative che hanno promosso queste azioni volte a favorire lo sviluppo ed il progresso dei cittadini disabili.

giorgio zinno“Facilitare l’inserimento sociale e aprire la strada anche ad un eventuale percorso professionale – afferma il Sindaco Giorgio Zinno – significa offrire ai nostri concittadini diversamente abili strumenti concreti di integrazione sociale, fornendo loro conoscenze e competenze necessarie per migliorare la comunicazione, le relazioni interpersonali e professionali. La Città di San Giorgio a Cremano investe molto sul sociale – conclude – ed è all’avanguardia in percorsi di integrazione e formazione delle categorie protette. I laboratori sono uno dei metodi che ci consentono di svolgere con la maggiore completezza possibile l’attività di “assistenza”.
GIOVANNI MARINO“Con questi percorsi – ha dichiarato l’assessore Giovanni Marino – l’amministrazione Zinno è stata in grado di dare una risposta concreta e personalizzata alle richieste dei diversamente abili, in base anche alle loro competenze”.

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