La risposta di Ciro Di Giacomo alla presidente campana dell’Unicef

ciro di giacomoL’organizzazione ed i costi dell’evento – è la dichiarazione di Di Giacomo – sono sicuramente perfezionabili e da rivedere, ma lo spirito dell’evento non va assolutamente messo in dubbio, anzi andrebbe potenziato di ancora altre iniziative. Il giorno del gioco – assicura poi in caso di vittoria del centrodestra – tornerà il prossimo anno senza più sperpero di danaro pubblico, senza pseudo artisti amici di consiglieri di maggioranza che beneficiano di contributi pubblici, senza più sindaci che sfuggono dalle loro responsabilità e senza più finte proteste demagogiche e strumentali! Il prossimo anno sarà tutto diverso; tutto nuovo; tutto trasparente! Appena ci insedieremo, qualunque sia il nostro ruolo, pubblicheremo dati e cifre di chi ha preso per sè senza dare nulla alla nostra amata comunità!».
Le dichiarazioni degli ultimi due candidati sindaco si vanno ad aggiungere quindi a quelle già espresse dagli altri tre candidati alla giuda della città. Unanime la richiesta di non interrompere il percorso intrapreso, unanime la richiesta al Commissario prefettizio di fare ciò che fece il suo omologo nel 2007 quando, in una città con l’amministrazione sciolta anzitempo, l’allora commissario prefettizio diede l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione consegnando di persona e simbolicamente le chiavi della città ai bambini di San Giorgio a Cremano nell’allora terza edizione della manifestazione.

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