La refezione scolastica – Gli interventi del consiglio monotematico

Consiglio Monotematico refezione scolastica“La refezione scolastica non sarà attivata se non si approva prima il bilancio”. È la conclusione a cui si è giunti dopo più di tre ore di consiglio comunale in cui si è tentato, inutilmente, di sviscerare le responsabilità di un appalto sottoscritto per un numero di bambini inferiore a quelli aventi diritto e con fatture liquidate dal Comune in mesi a “scelta” che hanno comunque portato ad un debito, verso la ditta deputata al servizio, di circa 400 mila euro.

Sconfortati decine di genitori hanno così lasciato l’aula di piazza Vittorio Emanuele II pensando già a come dover sopperire col “fai da te” ad un servizio a cui i propri figli hanno diritto e che per vuoti di cassa non viene erogato.

«A me non interessa che guai avete combinato qui sopra al Comune – ha detto una mamma ad un consigliere comunale poco prima della seduta di consiglio – Io so solo che lunedì mio figlio inizierà il tempo prolungato. Se tornerà a casa senza mangiare vi vado a denunciare per maltrattamenti». «Un rischio – si sono detti tra i banchi gli eletti dai cittadini – non remoto perché ai nostri cittadini i servizi devono essere garantiti; è un loro diritto».

In un unico circolo didattico, stando alle notizie in possesso degli stessi genitori, il dirigente scolastico ha autorizzato i piccoli studenti a poter portare da casa un panino per il pranzo. Un provvedimento temporaneo ed emergenziale che però non può assolutamente sostituire a lungo il servizio di refezione. A rischio è prima di tutto la salute dei più piccoli.

 

Di seguito i link che rimandano agli interventi dei Consiglieri, Assessori e del Sindaco

One Reply to “La refezione scolastica – Gli interventi del consiglio monotematico”

  1. Spulciando tra gli interventi di consiglieri ed assessori, che hanno presenziato al Consiglio comunale di giorno 5 e che sono stati qui pubblicati, ho notato, con rammarico, che quello del sottoscritto non è stato inserito. Lasciando cadere ogni polemica sul motivo per cui qualcuno abbia voluto attaccarmi o provocarmi con un simile gesto, vorrei proporre io stesso il mio parere sull’argomento.
    Il momento della refezione scolastica ha un duplice obiettivo, nutrizionale ed educativo, che riveste un ruolo primario per la salute e il benessere fisico del bambino. L’alimentazione a scuola rappresenta un vero e proprio veicolo di proposta e acquisizione di modelli culturali e comportamentali che influenzeranno le scelte del bambino e del ragazzo, oltre a favorire il cambiamento di comportamenti alimentari eventualmente non corretti. Il pranzo consumato nella mensa scolastica ha un importante scopo educativo, dal momento che rappresenta un’ottima occasione per il bambino al fine di acquisire corrette abitudini alimentari.
    Le competenze degli insegnanti saranno fondamentali per mettere il bambino nelle migliori condizioni al fine di riconoscere lo stimolo dell’appetito, per imparare ad autoregolarsi nell’assunzione delle quantità di cibo da assumere e per condividere con i compagni il piacere dello stare a tavola.
    Il pasto in mensa è anche un’occasione di educazione al gusto, nel senso di abituare i piccoli a nuove e diversificate esperienze educative.
    Esso, inoltre, assume un’importante valenza relazionale, poiché consumare un pasto in comunità non significa condividere solo il cibo, ma, piuttosto, usarlo come occasione di socializzazione.

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