La maggioranza prima propone di “salvare” il plesso Cena e poi vota contro se stessa

I Consiglieri comunali di maggioranza propongono, durante l’ultimo consiglio, una mozione ad una delibera di giunta, salvo poi esprimersi contro quella stessa mozione all’atto della votazione. “Cosa è avvenuto – ha detto il Consigliere pentastellato Danilo Cascone – per la votazione della mozione riguardante la delibera che sopprimerebbe il plesso “Cena” per destinare quei locali al centro anziani e alla sede della Croce Rossa cittadina, non ci è stato chiaro”.

Per comprendere quanto accaduto infatti serve fare un rapido passo indietro: 11 consiglieri, di cui 8 di maggioranza, hanno, il 29 novembre scorso, protocollato una mozione al consiglio affinchè l’amministrazione comunale si impegnasse a cancellare il punto 3 della delibera di giunta 318/2013 “nella quale – si legge – si prevede il trasferimento delle attività didattiche dalla scuola ‘Cena’ in via Buongiovanni presso altri locali nella disponibilità del I Circolo didattico”.

La mozione è stata presentata e posta in votazione nell’ultimo consiglio comunale dell’11 dicembre scorso ma, subito dopo le rassicurazioni del sindaco che avrebbe comunque provveduto a “stralciare” il punto 3, i consiglieri di maggioranza proponenti e presenti in aula hanno votato contro la stessa. Tra i voti contrari anche quello dello stesso sindaco. «Lo abbiamo fatto – ha detto Ciro Russo – perché il sindaco si è impegnato politicamente a eseguirla a prescindere dalla votazione. Abbiamo quindi creduto fosse inutile votarla».

«Questa è una contraddizione in termini – hanno dichiarato Aquilino Di Marco e Alessandro Longobardi – il sindaco è d’accordo e vota contro? Se condivideva il contenuto perché non votare a favore, tanto più che erano 8 dei suoi ad aver proposto la mozione».

Restano sul piede di guerra i genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia, costituitisi in comitato, e che proprio ieri hanno protocollato oltre 2400 firme di cittadini che chiedono il dietro front all’amministrazione ed un incontro con il sindaco. «La raccolta firme non è sospesa – dichiara a nome del comitato Antonio Di Maria – continueremo, anzi ne abbiamo già pronte altre 1000 raccolte fuori scuola e negli esercizi commerciali che ci sostengono nella battaglia».

Dal Roma del 12 dicembre

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