Iniziativa “Una strada…tanti presepi”

Una strada tanti presepiCentinaia di visitatori nel Villaggio Corsicato per l’iniziativa “Una Strada, … tanti presepi” promossa dall’associazione “Arte e cultura” presieduta da Lorenzo Sonnino e che coinvolge quasi tutti i commercianti di via Salvator Rosa, via Salvo d’Acuisto e via Ugo Foscolo.

Una strada tanti presepiIn queste tre strade, da venerdì sera, sono in esposizione i presepi realizzati dai bambini delle scuole elementari e medie che hanno aderito all’ iniziativa ideata da Sergio Landolfi. Commercianti e bambini del quartiere “Villaggio Corsicato” hanno realizzato centinaia di presepi esposti in tutti i negozi del quartiere più giovane del comune vesuviano e votati da clienti e passanti che depositeranno la propria scheda di valutazione nell’apposita urna ubicata al centro del Villaggio Corsicato.

Una strada tanti presepi“Sono entusiasta del lavoro che hanno fatto. Centinaia di bambini e commercianti hanno realizzato una manifestazione unica e nel pieno dello spirito natalizio- dichiara l’ assessore alle attività produttive del comune vesuviano e commissario regionale dei Verdi Ecologisti Campani, Francesco Emilio Borrelli – ho avuto modo di girare per ore in tutti i negozi accompagnato dagli organizzatori e dal consigliere comunale Franco Iacono. La città deve ringraziare con affetto e riconoscenza coloro che hanno realizzato un evento di tale portata. Ho fotografato, stupito per la creatività, decine di presepi realizzati con originalità ed impegno da parte dei bambini e dei commercianti. C’ è anche in esposizione  un presepe “inquinato” che ha colpito tutti, anche perchè realizzato da bambini delle elementari del III Circolo “Don Milani”. In questo presepe ci sono discariche abusive con tanti sacchetti pieni di rifiuti tossici, traffico e macchine dovunque, edifici e parcheggi realizzati in modo abusivo ed addirittura i camini inquinanti di una fabbrica dell’ Ilva. Per non parlare di un barcone con dentro tanti immigrati con su scritto “viaggi della speranza”. Il bambino Gesù con la natività, circondato da rifiuti speciali ed inquinamento, è posizionato dentro una bomba pronta ad esplodere. Questo presepe – continua Borrelli – è un pugno nello stomaco e ci fa capire come vedono i bambini campani il territorio regionale pieno di inquinamento e disastri ambientali. Sembra un messaggio senza speranza ed invece a poca distanza una classe di seconda media ha realizzato un altro presepe immerso nel verde e nelle piante che lancia l’ idea di una possibilità di riscatto del territorio. Io credo che i bambini ci guardano, ci giudicano e ci chiedono di fermare il disastro ambientale nella Regione Campania e nel paese che dura da decenni. Ci chiedono di vivere in città salubri e piene di verde e sono spaventati dalle discariche abusive, dalla cementificazione selvaggia e dall’ inquinamento. Non a caso facendo enormi sforzi l’ amministrazione comunale di San Giorgio a Cremano guidata da Mimmo Giorgiano ha deciso di muoversi in questa direzione arrivando in pochi anni al 65% di raccolta differenziata e vincendo diversi premi per l’ impegno ambientalista”.

Una strada tanti presepiA spiegare il perchè, nel presepe “inquinato” la Natività è posta in una bomba, sono gli stessi bambini realizzatori attraverso una nota posta accanto alla loro opera: “Gesù è venuto nel mondo – scrivono – per portare la Pace, ma la stupidità degli uomini fa sì che nel mondo ci siano ancora oggi tante guerre. La nostra speranza è che in futuro possa “Scoppiare la Pace” ”

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