Il premio Troisi secondo il Sindaco Giorgiano

Il premio Troisi secondo il Sindaco Giorgiano” questo è il titolo dell’opuscolo distribuito dal consigliere Aquilino Di Marco in occasione della giornata dedicata all’incontro dei cittadini con l’Amministrazione.

Aquilino Di MarcoSono anni che denunciamo una gestione fallimentare oltre che clientelare del premio Massimo Troisi a San Giorgio – dichiara Di Marcoi cittadini hanno il diritto di sapere tutto quello che ha fatto l’amministrazione dal 2007 per distruggere quello che poteva diventare un’evento annuale di prestigio per ricordare il nostro Massimo Troisi e per rilanciare l’economia turistica nella nostra città. L’amministrazione guidata dal Sindaco Giorgiano in consiglio si appresta ad approvare un debito di oltre 238mila euro causato dalla cattiva gestione del Premio. Io ho raccolto solo alcuni documenti che provano inequivocabilmente come e perchè questi debiti sono stati accumulati. Potrebbe non essere una sorpresa per molti, ma come al solito l’evento è stato gestito solo ed esclusivamente per agevolare i pochi a danni di molti. In ogni edizione almeno la metà dei biglietti erano destinati a persone “amiche” in modo GRATUITO, in altre edizioni, quella del 2007, si è dovuto trovare un fondo di 30mila euro per far esibire la compagnia teatrale della figlia del sindaco e del suo compagno. In quella del 2008, risulta un avanzo di 23mila euro che in verbale di assemblea si dichiara “verranno mantenute nell’economato di bilancio per le prossime attività”, questo avanzo “miracolosamente” diventa di soli 7mila euro. Che fine hanno fatto gli altri 16mila? Potrei continuare ma preferisco che leggiate il documento completo. Tutti gli importi sono REALI e documentati con tanto di citazione del verbale e di date precise. La mia battaglia per far luce sulla questione non è iniziata adesso e sicuramente non finirà oggi. Ne vedremo delle belle. È giusto che i cittadini sappiano perchè oggi dobbiamo pagare più tasse per coprire un debito di 238mila euro che è stato causato unicamente dalla pessima gestione del premio Massimo Troisi!”

Di seguito il documento completo

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