Il Dott. Aquilino Di Marco mette in guardia sui rischi di diete prescritte dai biologi

Aquilino Di MarcoRiceviamo e pubblichiamo la denuncia del Dott. Aquilino Di Marco che mette in guardia sui rischi di diete prescritte dai biologi:

“Dilaga la moda dei “nutrizionisti”: troppo spesso dietro questo termine si nascondono soggetti non titolati, in genere biologi.

Non possono definirsi “dietologi” perchè il titolo spetta solo al laureato in Medicina e Chirurgia che abbia conseguito anche la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana.

Solo il medico può prescrivere una dieta, che è di fatto un atto medico, solo il medico può visitare, prescrivere analisi ed esami al fine di valutare le condizioni cliniche del paziente ed eventualmente prescrivere un farmaco.

Chi valuta nel corso di una dieto-terapia le condizioni del paziente? Avete idea di quanti danni nell’immediato e nel futuro possa provocare una dieta inadatta? Avete idea di come una dieta prescritta da uno di questi signori possa scatenare, come ho constatato di persona, un attacco di gotta, senza alcuna competenza o titolo da parte del signore a capire di cosa si tratti e a prescrivere la giusta terapia?

A questi signori competono altre attività, non certo sostituirsi al medico.

Non a caso il 24.04.2009 il Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli invitava, tramite una comunicazione ufficiale, il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti a sollecitare gli iscritti a non esporre pubblicità “…riguardanti attività nutrizionistiche e/o dietologiche svolte da biologi…” per non esporre gli stessi “… al rischio di essere coinvolti in eventuali procedimenti penali per concorso nell’esercizio abusivo della professione medica…”

In pratica come gli odontotecnici che esercitano come odontoiatri.

Per tutti questi motivi invito chiunque voglia o debba seguire un regime dietetico a rivolgersi a un medico e, davanti al nutrizionista di turno, di dichiarare il proprio titolo accademico: “dottore” non basta.

La prova del 9: chiedetegli di prescrivere su carta intestata analisi di laboratorio o un farmaco…

Riferimenti di legge

  • Legge 396/67: “…al biologo è riconosciuta la competenza a determinare e indicare diete in condizioni fisiopatologiche accertate dal medico/chirurgo…”
  • Sentenza del tribunale di Roma n. 3527 dell’8/2/2011 “…la prescrizione della dieta è atto medico perchè presuppone una visita medica…”
  • Ministero della Salute, 15/12/2009: “…la prescrizione della dieta è competenza esclusiva del medico…”
  • Consiglio Superiore di Sanità; 12/04/2011: “…il medico-chirurgo prescrive diete, il biologo può elaborare diete…”

In pratica il biologo non può sostituirsi al medico, non può prescrivere analisi o indagini cliniche, nè farmaci: non può valutare le condizioni di salute del paziente, nè prima, nè durante la dietoterapia.”

Dott. Aquilino Di Marco
Medico Chirurgo Specialista dietologo e nutrizionista

Notizia collegata

14 Replies to “Il Dott. Aquilino Di Marco mette in guardia sui rischi di diete prescritte dai biologi”

  1. Sig. Di marco
    le vorrei far notare che ha riportato una serie di fallacie nel suo articolo.
    Anzitutto lei ha definito i biologi come “soggetti non titolati” vorrei ricordarle che il biologo è un professionista abilitato per leggi dello Stato Italiano a valutare i bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo e a prescrivere le conseguenti diete. Inoltre risulta scorretta la sua stessa definizione di medico dietologo che viene utilizzata perlopiù impropriamente dai medici che fanno diete.
    Quando lei sostiene che solo il medico può prescrivere una dieta, appare chiaro che non ha tenuto conto del fatto che il biologo può certamente prescrivere diete in condizioni fisiologiche e patologiche accertate. La sentenza del tribunale di Roma a cui lei fa riferimento non ha modificato nel modo più assoluto le competenze del biologo in materia di diete.
    Il fatto che lei paragoni la pratica di nutrizionista a quella di un odontotecnico che giochi a fare l’odontoiatra, dimostra che lei non ha ben compreso cosa sia un biologo.
    Una farmacia non può incorrere in procedimenti penali per aver esposto pubblicità di biologo nutrizionista … visto che tale professione è riconosciuta dallo Stato italiano!
    Posso sicuramente dirle che troppo spesso i membri della categoria dei medici tendono a fornire diete prestampate, anche a soggetti con gotta, e non basate sulle reali necessità del paziente. Per queste ragioni invinto chi legge a rivolgersi ad un biologo piuttosto che ad un medico. La prova del 9? Potrebbero chiedere che vengano loro prescritti dei farmaci neurologici per dimagrire e, se accetta, possono essere certi di non trovarsi di fronte ad un biologo.

    Riferimenti di legge
    http://www.onb.it/writable/altrifiles/tabella_g_lett_b.pdf
    http://www.onb.it/writable/altrifiles/prescrizionediete.pdf

  2. egregio signore intanto sarebbe cosa buona qualificarsi con titolo accademico,professione ed eventuale indirizzo.esaminiamo le sue garbate ma infondate obiezioni.la pubblicità ingannevole sulle prefessioni sanitarie nelle farmacie è oggetto di attenzione da parte del Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e non di soggetto non titolato.il caso,del tutto simile,odontotecnici-odontoiatri viene dalla stessa fonte.la sentenza del Tribunale di Roma riguarda il caso della richiesta miliardaria di risarcimento da parte dell’Ordine dei Biologi al prof.Del Toma,autorità assoluta nel campo,reo di aver messo in guardia,dalle pagine di un autorevole quotidiano nazionale,i pazienti dai biologi nutrizionisti.la controversia si è chiusa con la condanna dell’Ordine al pagamento delle spese al
    prof.Del Toma reo di aver fatto il proprio dovere a tutela della pubblica salute.
    Il punto nodale della questione è la possibilità concessa dalla legge al biologo di compilare diete in condizioni fisio-patologiche accertate.A chi il compito di accertare?Non certo al biologo che non ne ha titolo né competenza.Può il biologo sottoporre chicchessia a visita medica?Può auscultare un cuore o palpare un colon?Può prescrivere analisi ed esami di primo o secondo livello per una funzione epatica o renale?Può seguire una ridotta tolleranza al glucosio? La figura e la professionalità del medico è insostituibile.
    Quanto all’uso dei farmaci capisco la frustrazione di chi per legge non può prescrivere neanche un anti-infiammatorio.
    La prova del 9?Si qualifichi il nostro interlocutore,ci dica se è un biologo nutrizionista,se esercita in autonomia prescindendo da una visita medica e sarà mia cura confrontarmi con lui davanti al Direttore Generale della Asl NA 3 che ha chiesto pochi mesi fa ai Direttori dei Distretti di vigilare sulla attività dei biologi nutrizionisti:vedremo allora se quanto afferma il nostro gentile e fuorviante amico trova dignità di sede nella piena legalità.

  3. Non ritengo di dover fornire i miei dati personali in quanto commentatore di un blog. Spero però, sig. Di Marco, che lei si sia reso conto di aver ammesso in prima persona di riconoscere la figura del biologo nutrizionista, di essere a conoscenza del fatto che essi esercitano la propria professione in totale autonomia una volta accertato lo stato di salute del paziente. Chi deve accertare queste condizioni? Ma davvero fa di queste domande? Se non ci fosse un tale ostracismo da parte dell’Ordine dei Medici, probabilmente sarebbe più semplice richiedere la loro collaborazione. Ma, fortunatamente, l’Ordine dei Medici non detta legge e, di certo, la richiesta del Direttore Generale della Asl NA 3 non deve considerarsi come la nascita di uno stato di polizia volto a garantire i privilegi di chi ha scelto Medicina. Anzi, la invito a mandare controlli ai biologi che esercitano in autonomia … vediamo quanti di questi criminali verranno arrestati. Anzi, le risparmio il lavoro: nessuno.Tornando poi al suo inefficace paragone con gli odontotecnici, dovrebbe sapere bene che il biologo nutrizionista svolge una professione intellettuale e non una tecnica.

  4. noto con piacere che il sig. Francesco continua a mantenere l’anonimato,immagino per legittima e sana preoccupazione.a quanti si ostinano a utilizzare leggi e norme a proprio uso e consumo e ad esercitare attività alle quali non sono abilitati l’invito a dichiarare se esercitano tale attività in autonomia senza il parere e il controllo del medico.fatelo e assumetene la responsabilità:vedremo nelle sedi competenti alle quali vorrete con me rivolgervi dove sta la verità.vedremo quanto sia dura la lex.qualche vostro collega potrà confermare.quanto all’attività intellettuale fa piacere notare come il Fran ammetta che il biologo nutrizionista operi solo con “intelletto”non potendo applicare alcuna tecnica o procedura medica non avendo titolo nemmeno a sfiorare il paziente

  5. Sig. Aquilino, noto con rammarico che lei ignora totalmente anche la distinzione tra professione tecnica ed intellettuale. A questo punto, qualificarmi non avrebbe davvero senso.

  6. rispondiamo a tutti.Al sig. Fran,probabilmente nutrizionista perplesso,faccio notare che anche il notaio svolge un lavoro intallettuale,ma possiede una laurea ed una abilitazione che lo legittimano.resta comunque l’invito:si dichiari se è veramente convinto di essere nel giusto…non si nasconda.
    Al dott. Caracciolo dico intanto che non mi faccio trascinare nella polemica biologi bravi-biologi meno bravi o medici serii e meno serii…non è il caso.le rispondo prendendo spunto da quanto lei stesso ha pubblicato relativamente al parere di un certo Carbonara,vorrà perdonarmi,a
    me del tutto sconosciuto.Carbonara porta l’esempio dell’ostetrica che porta a termine da sola il parto eutocico,mentre il medico interviene se il parto si complica:lo sappiamo dai tempi di “Pane,amore e fantasia”.Il punto è:chi decide che il parto si presenta eutocico,cioè naturale?chi garantisce che non si rischi una distocia podolica o di spalla?Sa il dott. Caracciolo,biologo e non medico,quante paralisi ostetriche o torcicolli congeniti o dolicocefalie in passato procurati da ostetriche,che senza colpa,spesso per problemi logistici si sono trovate a decidere in assenza del medico?chi stabilisce che il paziente che comincia una dieta sia in condizioni di buona salute e non abbia patologie?
    ricordo a tal proposito,e mi spiace per lei e per Carbonara,che quando l’ostetrica prende il parto naturale,il medico è presente comunque…a tutela della madre,del bambino, e per gli aspetti medico legali, ,dell’ostetrica.

  7. Sig. Aquilino, se lei ritiene di dover conoscere nome, cognome, titolo di studio, indirizzo ecc. per poter avviare una discussione e rispondere seriamente alle confutazioni fatte dagli utenti, temo che lei abbia scelto il mezzo sbagliato per discutere: questo è un blog, pertanto è in suo diritto dire chi è e cosa fa così come è mio diritto discutere senza rivelare i miei dati sensibili. E’ stato lei a scegliere questo mezzo di comunicazione, le ricordo, non gli utenti. Le basti sapere che conosco molto bene l’inutile crociata che lei pretende di portare avanti e ho imparato a conoscere l’armata Brancaleone che sfila sotto questo vessillo.
    La invito a prendere visione del seguente documento:
    http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/309504-analisi_sangue_per_dieta.html
    Mi solleva sapere che anche fra i medici c’è chi ha una reale visione d’insieme e non si limita a criticare senza avere tutti gli strumenti volti a comprendere la situazione attuale in materia di nutrizione.
    Se proprio vuole dimostrare la sua competenza e far capire agli altri lettori che il suo non è il solito articolo privo di informazioni infondate e tendente solo al terrorismo psicologico, risponda al dr. Caracciolo punto per punto al posto di tentare semplicemente di screditare il lavoro altrui per paura di perdere il proprio.
    Quello che ho notato è che lei ignora l’ABC della legislazione vigente in materia di nutrizione e non fa che lamentarsi di cose di cui non ha conoscenza. Anzi, mi sorge il dubbio che lei remi contro i biologi per pura presa di posizione, visto che riconosce l’esistenza di professionisti seri e meno seri.
    La saluto

  8. chiusura mentale?il biologo ha autonomia nella diagnosi e nella cura?intanto ritengo che il dott Caracciolo non legge ciò che scrive.è “l’ autorevole giurista” a utilizzare il paragone con l’ostetrica,non io.lei continua a glissare.il nodo è nelle competenze del biologo che non può visitare nè fare diagnosi,nè tantomeno terapia.ricordo al dott Caracciolo che la sentenza dell’8.02.2011,quindi successiva a tutti i riferimenti di legge citati è stata emessa dall’autorevole Tribunale di Roma,non dal Giudice di Pace di Manfredonia.detta sentenza condanna l’Ordine dei Biologi a risarcire il prof. Del Toma,citato in giudizio dai biologi per aver affermato su “Repubblica” che i “cosidetti nutrizionisti”prescrivevano diete “stravaganti”.questo è terrorismo?o piuttosto informazione a tutela della pubblica salute?la notizia della sentenza ebbe ampia eco su giornali e anche in RAI,al Tg 1.i miei interlocutori vogliono o possono confutare?
    è un pregiudizio diffondere notizie e fatti?

  9. quanto alle provocazioni dell’anonimo e timoroso biologo nutrizionista,sappia che se x armata Brancaleone intende i colleghi medici specialisti,sappia che qualcuno ha già allertato gli organi competenti.lex dura lex…

  10. assolutamente sconcertante.Fran a sua difesa ha postato il parere di un medico specialista che ricorda ad un utente che il biologo nutrizionista non può prescrivere analisi ed esami…allora di cosa stiamo parlando?nello stesso post il collega invita la stessa utente a consultare l’elenco dei medici iscritti all’albo di quella provincia…non è quello che sto cercando di comunicare,egregio anonimo?

  11. Gentile,dottore buon pomeriggio,sn un biologo e mi occupo di nutrizione,leggevo con calma il suo articolo ma su certi aspetti della professione non mi trovo concorde con voi…voglio riassume il mio disappunto con due semplici parole”TANTO RUMORE PER NULLA” POICHE I BIOLOGI NON HANNO MAI PENSATO E NON PENSANO DI SOSTITUIRSI AL MEDICO NELLLA DIAGNOSI E NELLA CURA DELLE PATOLOGIE CHE SUA DIRETTA RESPONSABILITA FARLO NEL RISPETTO DELLA PERSONA CHE NE RICHIEDE TALE PRESTAZIONE,CIO CHE NOI AFFERMIAMO E LO SI LEGGE IN MANIERA INCONFUTABILE NELL AUTOREVOLE PARE EMESSO DAL MINISTERO DELLA SALUTE E 15/12/2009 E DI STABILIRE IN MANIERA AUTONOMA LE DIETE AI FINI DEL AUMENTO DELLO STATO DI SALUTE A CHI NE FA RICHIESTA E IN TALE AMBITO PUO SUGGERIRE CONSIGLIARE INTEGRATORI ALIMENTARI STABILENDONE O INDICANDONE ANCHE LE MODALITA DI ASSUNZIONE,QUINDI CARO DOTTORE L ACQUA E BAGNATA E LA PALLA E ROTONDA DI COSA STIAMO PARLANDO,PURTROPPO VOI A MIO AVVISO AVETE FATTO NA DISCUSSIONE DI PARTE IN MERITO ALLE COMPETENZE DEL BIOLOGO IN MATERIA DI NUTRIZIONE TRA L ALTRO BEN STABILITE DAI DUE PARERI DEL CSS EMESSI UNO DEL 2009 COME LE HO RIPORTATO NEL LINK E SE VUOLE SE LO PUO LEGGERE E NEL 2011 DOPO LA SENTENZA DEL TOMA CHE RICONFERMANO CIO CHE E STATO STABILITO NEL PRIMO PARERE.OLTRE A QUESTO IN SEDE PARLAMENTARE FU POSTO ANCHE UN INTERRGOZAIONE DA PARTE DEL ON D ANNA AL MINISTERO DELLA SALUTE E RISPOSE L ALLOLRA MINISTRO DELLA SALUTE FERRUCCIO FAZIO LEGGENDO IL SECONDO FERRUCCIO FAZIO CONFERMANDO QUANDO SOPRA SCRITTO.FATTA CHIAREZZA SU CHI IN ITALIA SECONDO QUANDO ESPOSTO DALL CSS PUO OCCUPARSI DI NUTRIZIONE MI PIACEREBBE TANTO CAPIRE COME MAI VOI VI ADIRATE TANTO SUI BIOLOGI PROFESSIONOSTI ABLITITATI DALLA LEGGE DELLO STATO E NON CON ALTRI PROFESSIONISTI DEL TUTTO ESTRANEI IN MATERIA DI NUTRIZIONE E SI PSACCIANO COME NUTRIZIONISTI..VEDI AD AESEMPIO PERSONAL TRAINER..CHE PROPONGONO DIETE IPERPROTEICHE ,OPPURE NATURAPATI,OPPURE DIET COACH,OPPURE ANCOR DIET NUTRITIONAL DAI NOMI PIU SVARIAIT MA VERSO I QUALI IL CSS HA DATO PARERE SFAVOREVOLE.NON SIA IL CASO DI PENSARCI UN PO SU …..IN NOME DELLA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI.?IN CALCE LE RIPORTO PRIMO PARERE ,SECONDO PARERE,E LETTERA DA PARTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE IN RIPSOSTA AD UNA FARMACISTA SU CHI E ABILIATATO A PRESRIVERE DIETE IN ITALIA. IN TALE LETTERA COME LEI POTRA SINCERARSENE VIENE COSI SCRITTO”L ATTIVITA DI PRESCIRIZIONE DELLE DIETE ,INFATTI E RISERVATA IN ITALIA ALLA PROFESSIONE DI MEDICO E DI BIOLOGO MA NON A QUELLA DEI FARMACISTI” con tale ultima citazione ove si fa ben chiarezza su chi puo prescrivere diete in italia le lascio i mie cordiali saluti
    http://www.nutrizionistatrieste.it/pagine/download/files/parere_css.pdf
    http://www.abni.it/public/CSS-05-11.pdf
    http://www.nutrizionistatrieste.it/pagine/download/files/notaMinSal2003.pdf

  12. bene,intanto rispondiamo a Caracciolo che continua a blaterare sulla sentenza di cui sopra.il giudice non ha condannato l’Ordine dei Biologi al risarcimento perchè non è sanzionabile l’attacco ai nutrizionisti,ma entra nel merito e riconosce al prof.Del Toma il diritto di critica perchè,come si legge in sentenza “la dieta è un atto medico e presuppone una visita medica”.si rassegni Caracciolo.:lei non ha alcuna competenza o titolo a far diagnosi e terapia.

  13. rispondo al dott Astolfi del quale condivido diverse considerazioni.apprezzo l’ approccio “mi occupo di nutrizione”…lei non parla,a ragione,di dietoterapia.il punto è un altro:è possibile prendere in carico un paziente e prescrivere una dieta,valutare nel tempo l’evoluzione attraverso adeguati esami clinici,prevenire danni se non si ha titolo a
    visitare,prescrivere,curare?
    veda dott Astolfi,lei di sicuro conosce la differenza tra nutrizione e dietoterapia…è certo che i suoi colleghi non invadano il campo di competenza del medico?

  14. Gent.mo Dr. Di Marco, sono laureta in Scienze Biologiche (visto che tiene molto alle presentazioni ufficiali!) e sono la responsabile scientifica dell’associazione ACSIAN fondata da medici e biologi nutrizionisti. Purtroppo c’è ancora molta “ignoranza” (nel senso latino del termine ovviamente!) rispetto alle figure professionali che possono svolgere la professione di nutrizionista, ma come altri miei colleghi le hanno già ben spiegato ci sono leggi ben precise a cui fare riferimento e a cui anche la classe medica (fortunatamente non tutta, non voglio generalizzare) purtroppo prima o poi dovrà rassegnarsi. Nessun biologo nutrizionista che si rispetti si sognerà mai nè di prescrivere esami, farmaci o quant’altro nè tantomeno di formulare diagnosi. Il nostro ruolo non è sostituirsi al medico (altrimenti ci saremmo laureati in medicina) ma collaborare con il medico (se ne trovano anche di collaborativi fortunatamente!) in un settore dove se permette sappiamo muoverci molto bene ed è di nostra competenza, forse non tiene conto che non siamo “stregoni” ma laureati come lei e non facciamo correre nessun rischio a nessuno (non più di quelli che anche la classe medica può far correre ai propri pazienti, errare humanum est anche per voi credo, o contesta anche questo?). Il suo articolo è quanto mai fuorviante oltre che privo di qualunque fondamento (ma questo credo che lo sapesse anche mentre lo stava scrivendo), non mi dica che un medico “teme la concorrenza” dei colleghi biologi come potrebbe trasparire da ciò che scrive. Perchè tanto accanimento quindi? La legge è dalla nostra parte, facciamo il nostro mestiere come lei svolge il suo e mai un biologo si sognerebbe di denigrare un dietologo (termine che per noi stessi non utilizziamo mai, si fidi!). Il suo articolo, mi permetta, mette molta tristezza, l’ennesimo tentativo di fare poi che cosa? Molti miei colleghi le hanno già egregiamente risposto e comunque se voleva fare un pò di pubblicità sul web a lei ed alla sua professione come vede ci è riuscito, vede come siamo collaborativi? Cordiali saluti. Lisa Fiore