Il dirigente Rispoli sulla chiusura del plesso Cena

tricicloGuglielmo Rispoli, dirigente scolastico dell’I.C. “Massimo Troisi” di San Giorgio a Cremano: «Per motivi legati ad impegni strettamente personali sono venuto a conoscenza della vicenda che ha fatto nascere questo comitato solo nelle ultime ore di oggi 12 dicembre 2013. Affermo subito che ero assolutamente all’oscuro della delibera n. 318 del 24.10.2013. Sia chiaro subito che nè il dirigente nè la scuola erano informati di questa operazione. Al momento non commento più di tanto la procedura assolutamente poco trasparente e democratica che ha portato a quella delibera senza nessun passaggio formale con il Dirigente scolastico e gli organi collegiali della scuola. Resto molto perplesso perfino sulla possibilità di valenza giuridica della stessa visto che, a mio parere personale (provvederò ad informarmi con legali del sindacato e del Miur) il Sindaco potrebbe essere destinatario di più di una denuncia d’ordine penale. Mi auguro pertanto che il dott. Giorgiano (solitamente molto prudente) si cauteli in maniera sufficiente per evitare diretti interventi del Ministro dell’Istruzione e del sottosegretario Miur prof. Rossi Doria che proprio ieri su “la Repubblica di Napoli” sottolineava il rischio che nel prossimo anno scolastico 2013-2014 oltre 100.000 bambini di Napoli e provincia potrebbero rimanere fuori dal sistema formativo di base per mancanza di strutture e l’impoverimento sociale.
La scuola dell’infanzia e la scuola primaria (ex materna ed elementare) sono un autentico baluardo della democrazia educativa, costituiscono la base della lotta all’evasione scolastica oltre che motore del successo scolastico. Operare contro questi ordini di scuola e contro il diritto primario alla formazione significa – seppur ingenuamente ed involontariamente – stare dalla parte di chi lavora ogni giorno per tenere fuori dal sistema formativo bambini e ragazzi per aumentare l’esercito di chi non ha altre forme che quelle illegali per procurarsi risorse. Sono certo che l’Amministrazione, per le intelligenze di cui si compone, non perderà altre occasioni per fermare quanto prima questa operazione che peraltro – visto il modo con cui si è proceduto e la sostanza della questione su cui mi riservo di intervenire successivamente – non potrà avere per motivi concreti il consenso del Dirigente scolastico che è giuridicamente il Ministro protempore dell’Istruzione a cui la scuola è assegnata ed a cui non può essere sottratto un plesso con una forma che potrebbe dimostrarsi assolutamente arbitraria». trascritto la sera di giovedì 12 dicembre 2013.
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