Il Consigliere Curcio: “Chiedo scusa, ma sono stato frainteso. Si pensasse a risolvere i problemi della città”

Il Consigliere Giuseppe Curcio, protagonista ieri di un articolo sul megazine online FanPage.it e sulle nostre pagine di un articolo che evidenziava alcune sue parole “pesanti” contro gli immigrati clandestini pubblicate sulla propria bacheca facebook, si scusa e spiega come le sue parole siano state fraintese:

Giuseppe Curcio“Mi rendo conto che le parole usate in quel post siano state molto pesanti e sicuramente fraintese. Non sono una persona razzista, chi mi conosce lo sa bene. Il mio sfogo su facebook è derivato dalla notizia, che tra l’altro è condivisa sotto al mio commento, su alcuni extracomunitari irregolari che lamentavano di dover mangiare tutti i giorni pesce. In una situazione socio-economica del nostro paese che vede molte aziende chiudere, persone perdere il lavoro e famiglie in difficoltà ad arrivare alla fine del mese, mi è sembrato esagerato lamentarsi per un pasto che comunque è garantito “gratuitamente” dallo Stato Italiano, quando magari ci sono tante altre famiglie Italiane che non hanno la stessa “fortuna”. Il mio è stato solo uno sfogo verso chi nell’illegalità entra nel nostro paese e pretende diritti che nemmeno gli italiani riescono ad avere. Non ultima le dichiarazioni di esponenti politici nazionali che vorrebbero assegnare case popolari prima agli immigrati e solo dopo agli italiani. Bene, questo non lo condivido! Non sono razzista, ma amo la mia terra e mi batterò affinché vengano rispettati i diritti degli Italiani con l’adeguata ospitalità a chi è meno fortunato di noi. Concludo scusandomi se le mie parole su Facebook sono state dure e male interpretate, erano solo frutto di uno sfogo.

Ringrazio il capogruppo di Alleanza dei Moderati Ciro Di Giacomo e il consigliere Mario Sesto che, conoscendomi, hanno subito capito il vero significato delle mie parole, a differenza di chi, invece, vuole strumentalizzare l’accaduto per distogliere l’attenzione dai reali problemi cittadini. Mi riferisco in particolare ai consiglieri di maggioranza che non hanno perso occasione per cavalcare l’onda della discussione mediatica ed hanno chiesto le mie dimissioni invece di affrontare le conseguenze delle dimissioni di un Sindaco che non riesce a governare pur avendo una grande maggioranza numerica dalla sua parte. Un’amministrazione che è riuscita a farsi conoscere a livelli nazionali per concorsi probabilmente truccati, strutture costaste miliardi di vecchie lire abbandonate e “prestate” a carrozzieri di fortuna, mense scolastiche a metà, pulmini fantasma, milioni di euro buttanti per strutture mai realizzate, scuole aperte negli anni nonostante non avessero l’agibilità e potrei continuare per ore. Invece di chiedere le mie dimissioni, fate in modo che questo Sindaco non ritiri le sue, per il bene della città!”

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