Giorgio Carcatella: “Ritengo necessario rendere pubblica la mia posizione critica nei confronti dell’attuale compagine al governo della città”

“Ritengo necessario rendere pubblica la mia posizione critica nei confronti dell’attuale compagine al governo della città. – è quanto dichiara l’ex Consigliere provinciale di Napoli, Giorgio Carcatella – Sono giunto a tale determinazione in considerazione dell’aria pesante che da troppo tempo si respira in Città che, associata ad una mancanza di progetto di prospettiva, pone l’attuale Amministrazione Comunale in una condizione di stallo che segna profondamente lo sviluppo del territorio. Ho dovuto prendere atto che il tentativo che avevo posto in essere, nella lista civica Progetto SanGiorgio, è fallito per mancanza di confronto interno, dovuto ad una volontà precisa di non dare dignità politica ad un soggetto che poteva rappresentare una novità plurale nel panorama cittadino. L’uscita di alcune forze politiche originarie della coalizione (Liberamente SanGiorgio – Centro Democratico – Italia dei Valori) hanno rafforzato il convincimento che si è preferito consolidare un rapporto con chi, all’atto della costituzione della coalizione, si schierava contro, con tentativi vari di “fabbriche e laboratori”, utilizzando talvolta, anche argomenti poco edificanti, per poi presentarsi al tavolo della compagine della coalizione. Nel corso di questo periodo ho tentato su alcuni temi di avviare un confronto che riportasse il dibattito sui problemi della città a partire dall’Impianto di cremazione, fortunatamente evitato per come si ipotizzava di realizzarlo; L’utilizzo della CUC (Centrale Unica di Committenza) come strumento generale a cui far riferimento, registrando la scelta di estrapolare la gestione dell’Assistenza Sociale, che pone seri problemi per le prospettiva contrattuali degli addetti e la qualità dei servizi erogati; Una battaglia a viso aperto all’evasione tributaria relativamente alla Tari, provando a dare un contributo anche professionale, ma tentativo, al momento, fallito per mancanza di collaborazione, dovuto a qualche zona d’ombra; L’incomprensibile sovrapposizione di ruolo di qualche dirigente che funge da controllato e controllore nella gestione di servizi alle persone. Questi temi che, uniti ai troppi procedimenti legali in corso, per i quali mi auguro che si faccia chiarezza quanto prima, e alle faide, tutte interne al palazzo, fatte di denunce anonime e veleno gratuito, mi spingono a considerare, da Uomo Libero, chiusa la mia esperienza di sostegno politico all’attuale compagine di governo. Chiarisco che non vi è nulla di personale nei confronti del Sindaco, ma una presa d’atto di un diverso modo di concepire i rapporti politici e il progetto per la Città.”

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