“E’ così che giro il mondo” – Il 24 Sal Da Vinci in Villa Bruno

Sal Da Vinci È così che giro il mondoCresce l’attesa in città per l’esclusiva tappa sangiorgese di “E’ così che giro il mondo”, il  tour teatrale di Sal Da Vinci in programma giovedì sera nella megastruttura allestita in villa Bruno che, a partire dalle festività, ha ospitato un calendario di eventi tra cabaret, musica e teatro, tutti patrocinati dall’amministrazione comunale. Lo spettacolo, che è stato in cartellone al Teatro Augusteo di Napoli fino al 13 gennaio, è tratto dal nuovo disco del cantautore ed è un racconto in musica che descrive tutti i possibili percorsi del sentimento più celebrato dall’artista partenopeo: l’amore. Dalla scoperta dell’altro alla possibilità dell’abbandono, dall’emozione dell’incontro alla nostalgia del ricordo. Un vero e proprio viaggio che parte dall’amore di coppia per elevarsi a sentimento universale, abbracciando quello per la vita, per le proprie radici, per le differenze e, non ultimo, quello per gli ultimi. A condividere il palco con l’eclettico artista partenopeo ci saranno Lello Radice e Paolo Caiazzo, anche autore dello spettacolo con lo stesso Da Vinci e Gino Landi che ne firma la regia e le coreografie per la direzione musicale di Maurizio Bosnia. Le canzoni sono tratte in gran parte dall’album “E’ così che gira il mondo”, un disco di speranza, che vuole avvicinare la gente in un momento in cui tutto sembra volerla dividere ed i cui testi sono nati sull’onda della sincerità, quella sincerità figlia della strada che risuona con tanta passione nell’anima e nella voce di Sal Da Vinci. Nell’atteso live, però, c’è spazio anche per alcune delle intramontabili melodie di Domenico Modugno e Renato Carosone, un duetto virtuale con Ornella Vanoni e un personalissimo omaggio a “Scugnizzi”, lo spettacolo vincitore del premio Eti 2003 come miglior musical.

Per info: mbackstage@libero.it
tel: 081 19711380 

Chi è Sal Da Vinci:

Sal Da VinciSal Da Vinci, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, nasce a New York nel 1969, quando la madre Anna decide di raggiungere il marito, Mario Da Vinci, impegnato in un tour teatrale nella metropoli americana. A sette anni debutta in teatro con “la sceneggiata”, una forma di spettacolo prettamente popolare; due anni dopo recita nel film “Figlio mio sono innocente”, accanto a Pietro De Vico, Dolores Palumbo, Giuseppe Anatrella, Carlo Taranto, Gennarino Palumbo e al padre. Nel 1979 è protagonista del film “Napoli: storia d’amore e di vendetta” con Paola Pitagora, Richard Harrison e Nunzio Gallo. Nel 1983 gira il film “Il motorino” che diventa un vero e proprio cult popolare di quegli anni e nel 1987 arriva il ruolo come co-protagonista nel film “Troppo forte” con Carlo Verdone e Alberto Sordi. L’amore per la musica, però, ha il sopravvento e nel 1993 Sal Da Vinci viene scritturato dalla Dischi Ricordi per incidere i dischi “Sal Da Vinci” e “Un po’ di noi”. Al suo debutto discografico vince il Festival Italiano di Canale 5 con il brano “Vera”, che spopola in Sud America, con oltre 4 milioni di copie vendute. Nel 1998 arriva il terzo cd “Solo” e nel 1999 Roberto De Simone gli affida il ruolo di protagonista nell’ “Opera buffa del Giovedì Santo“ che rimane in programmazione per oltre 2 anni nei teatri più prestigiosi d’Italia. Nello stesso anno pubblica il singolo “Vurria saglire in cielo”, tratto da un testo di Roberto De Simone, scritto in napoletano arcaico. Per quattro stagioni teatrali – da marzo 2002 a febbraio 2007 – è protagonista del musical “C’era una volta Scugnizzi” di Claudio Mattone e Enrico Vaime, regia e coreografie di Gino Landi con ben 600 repliche e 650.000 spettatori. Nel 2005 è protagonista di “Anime napoletane” un progetto musico-teatrale ideato e prodotto da Claudio e Tullio Mattone per la “Napoliteatro”. Nel 2009 arrivano il 3°posto al Festival di Sanremo, il 19° posto nelle classifiche ufficiali di vendita dell’album “Non riesco a farti innamorare”, il trionfo in teatro con “Canto per amore” con più di 37.000 spettatori. Nel 2010 è protagonista di “Napoli: chi resta e chi parte”, un omaggio a Giuseppe Patroni Griffi, tratto da “Caffè di notte e giorno” e “Scalo Marittimo” di Raffaele Viviani, per la regia di Armando Pugliese. Dello stesso anno l’album “Il Mercante di Stelle” e l’omonima tournèe, poi anche nella versione “IO+VOI=NOI”.

 

Notizia collegata

Lascia un commento