Di Marco sulla designazione degli scrutatori

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Aquilino Di Marco, candidato sindaco di San Giorgio a Cremano:

Aquilino Di MarcoLa legge stabilisce che gli scrutatori siano nominati per indicazione diretta da parte dei componenti della Commissione Elettorale.
Tale meccanismo assicura ai gruppi politici che partecipano alle consultazioni, la presenza dei propri designati nei seggi, a garanzia della trasparenza e imparzialità delle operazioni di voto.
Probabilmente tale condizione avrebbe evitato certi indecenti episodi verificatisi nel 2012 quando, al primo turno di votazioni per le amministrative, i risultati cambiarono, presso alcuni seggi, continuamente nel corso della notte con il caso limite di un seggio che chiuse dopo 20 ore dalla chiusura delle urne solo grazie all’intervento del Segretario Generale del Comune che, personalmente, contribuì al controllo di tutte le schede, con il risultato di un differenziale di voti, tra i due candidati più votati, che si ridusse da oltre 100 a poche decine.
Ricordiamo che al ballottaggio si arrivò per soli 4 voti.
Per questi motivi ed in assoluto ossequio delle leggi vigenti, optiamo per la designazione diretta degli scrutatori.
Se osservare la legge per taluno è atteggiamento poco democratico, ne discuta con il legislatore. Quanto alle esternazioni di certi personaggi, ci corre l’obbligo di evidenziare che non consentiamo ad alcuno di farsi propaganda per spuntare qualche voto diffamandoci.
In occasione delle consultazioni europee del 2014, questi signori ci hanno accusato di essere poco trasparenti, poco rispettosi della legalità, di operare per il clientelismo e, addirittura, per il voto di scambio.
Ancorché trascorsi i termini per le denunce e le querele, abbiamo consegnato ai nostri avvocati il materiale relativo a quelle dichiarazioni rese a mezzo web affinchè informino le autorità competenti.
Stiamo già denunciando e querelando chiunque ci diffami come nel 2014: l’accusa di voto di scambio è cosa grave, ma lo è altrettanto la diffamazione tramite mezzi di comunicazione.
In particolare non accettiamo lezioni di moralità da gruppi politici che, al loro interno, hanno attivisti che, in un passato non sospetto, hanno usufruito del sistema che tanto criticano né tanto meno da coloro che hanno amministrato San Giorgio a Cremano nel modo che è sotto gli occhi di tutti.

Aquilino Di Marco

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