Dal 5 al 14 luglio 2013, la rassegna ‘DRAGO D’ORO’, IV EDIZIONE: OMAGGIO A MARIO SCARPETTA

Tra gli ospiti Maria Basile, Mariano Rigillo, Maurizio Casagrande e Sergio Solli

Presentata, in conferenza stampa, la quarta edizione della rassegna teatrale ‘Drago d’Oro’, in programma dal 5 al 14 luglio nelle Fonderie Righetti di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Mario Scarpetta
Mario Scarpetta

Dedicata quest’anno a Mario Scarpetta, straordinario ed indimenticato interprete per il teatro e la tv scomparso il 14 novembre 2004, la rassegna è un’iniziativa dell’Accademia Nazionale Teatrale Sonora diretta da Mariano Rigillo e si realizza con il patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano per la direzione artistica di Antonio Monaco e Valerio Piccoli. Cinque le compagnie in concorso (‘Punto e a Capo’, ‘Andrea Gemma’, ‘Quadrifoglio’ di Napoli, ‘Luna Nova’ di Latina e ‘TSP’ di Pescara) che, aderendo all’apposito bando, presenteranno i propri allestimenti nelle serate del 5, 6, 7, 11, 12 e 13 luglio. In palio il Premio ‘Drago d’Oro’ ed i riconoscimenti riservati ai migliori attori, registi e messinscene che saranno assegnati da una giuria tecnica, presieduta dall’attore Sergio Solli e composta da Luigi Troisi, Rosaria De Vita, Rosario Raimo, Massimo Canzano e da una popolare formata dal pubblico presente. Spazio anche al cinema, alla letteratura ed al cabaret con le sezioni dedicate ai cortometraggi ed alla poesia che, nella giornata dell’8 luglio, avranno come ospiti Nando Varriale e Rino Giglio.  Mercoledì 10 luglio sarà la volta della moda con aspiranti modelli in passerella per aggiudicarsi un ruolo in un film in uscita a settembre e l’accesso alle finali regionali del concorso ‘New Model Today’ di Milano.

“Per la prima volta – spiega il presidente dell’Accademia, Valerio Piccoli – apriamo la rassegna, nata 5 anni fa, alla moda, al cinema ed alla letteratura. Ci è sembrato uno sviluppo quasi naturale perché in linea con l’attività dell’Accademia che promuove tutto quanto è spettacolo, coltivando talenti per il mondo della musica, della danza, del cinema e del teatro con una continua offerta formativa che si avvale anche del contributo di Maurizio Casagrande e Sergio Solli”. Domenica 14 luglio il gran galà di chiusura  cui interverranno, tra gli altri, Mariano Rigillo, Maria Basile Scarpetta, Anna Teresa Rossini, Carlo Morelli, Stefano Russo e Corrado Ardone.

Inizio spettacoli ore 21. Tickets: 8 euro con riduzione per gli over 70. E’ prevista la possibilità di un abbonamento a tutte le nove serate al costo di 50 euro. I biglietti possono essere ritirati tutti i giorni (ore 10-13 e 16-19) presso la sede dell’ Accademia (Via San Giorgio Vecchio, 192) e le sere degli spettacoli al botteghino di Villa Bruno (via Cavalli di Bronzo, 20), aperto dalle ore 19.

Info e prenotazioni: stagesonora@hotmail.it; 33836330433383017298

PROGRAMMA

Venerdì 5 luglio, ore 21

‘ACCADEMIA NAZIONALE TEATRALE SONORA’ in ‘Il Gobbo di Notre Dame’, tratto dall’omonimo musical di Riccardo Cocciante e  Luc Plamondon (fuori concorso)

Sabato 6 luglio, ore 21

‘I PUNTO E A CAPO’ in ‘Come campo senza campo’, commedia in due atti scritta e diretta da Gianni Boccia

Domenica 7 luglio, ore 21

LUNA NOVA’ in ‘Morso di luna nuova’ di Erri De Luca, regia di Roberto Becchimanzi

Lunedì 8 luglio, ore 21

Concorso di cortometraggi, poesie e cabaret

Ospiti: Nando Varriale e Rino Giglio

Mercoledì 10 luglio, ore 21

FASHION SONORA: UNA NOTTE DA STAR’ – Sfilata di moda per aspiranti modelli

Ospiti: Miche Cantalupo, Renato Rani, Elena Pavlat e Michele Del Prete

Giovedì 11 luglio, ore 21

ANDREA GEMMA’ in ‘Figli, nutricce, appicceche e ’mpicce’, atto unico scritto e diretto da Ciro Gaglione

Venerdì 12 luglio, ore 21

‘QUADRIFOGLIO’ in ‘L’aria di mare mi rende nervoso’ ovvero ‘Camomilla a colazione’, commedia in due atti diretti da Angelo Iozzi

Sabato 13 luglio, ore 21

‘TEATRO SOCIALE PESCARA’ in ‘L’uomo carbone’ di Michele Di Mauro, regia di Federica Vicino

Domenica 14 luglio, ore 21

GRAN GALA’ DI CHIUSURA

Ospiti: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Maria Basile Scarpetta, Maurizio Casagrande, Sergio Solli, M˚Carlo Morelli, Luigi Troisi, Stefano Russo, Rosario Raimo, Massimo Canzano, Rosaria De Vita e Corrado Ardone

NOTE AL PROGRAMMA

Accademia Nazionale Teatrale Sonora

La rassegna ‘Drago D’Oro’ nasce cinque anni fa su iniziativa di Valerio Piccoli, Costantino Punzo e Paolo Aurino con l’obiettivo di promuovere il teatro ed offrire alle compagnie l’occasione di un momento di espressione inteso come somma del lavoro che l’attore compie quotidianamente. Quest’edizione è dedicata a Mario Scarpetta, scomparso nel 2004, discendente ed ‘erede’ della più importante e longeva dinastia teatrale d’Italia. Era infatti pronipote di Eduardo Scarpetta, noto commediografo ed innovatore del personaggio-maschera di Felice Sciosciammocca creato da Antonio Petito.

L’Accademia Nazionale Teatrale Sonora, diretta da Mariano Rigillo dal 2012, prosegue la decennale esperienza di Accademia Sonora e promuove, attraverso un’articolata offerta formativa, tutte le attività di spettacolo attinenti al teatro, alla musica, alla danza, al cinema ed alla televisione. Vi collaborano, tra gli altri, gli attori Maurizio Casagrande e Sergio Solli.

Valerio Piccoli, Presidente Accademia Nazionale Teatrale Sonora

I luoghi 

Villa Bruno

Sita in via Cavalli di Bronzo, Villa Bruno è uno dei 122 immobili monumentali compresi nei territori dei comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Napoli, tutelati dalla fondazione Ente per le Ville Vesuviane. Negli ultimi anni si è imposta come il centro culturale della cittadina, guadagnandosi l’appellativo di Palazzo della Cultura poiché, oltre alla Biblioteca di Cultura Vesuviana di cui è sede dal 2002 e che nasce a partire da una cospicua donazione del Cavaliere Giacinto Fioretti, ospita numerosi eventi ed iniziative durante tutto l’anno. Accoglie, inoltre, diversi uffici comunali.

La Villa, acquistata dai Monteleone nel ‘700, passa in seguito alla famiglia Lieto. Durante questo periodo la residenza ospita il Cardinale Luigi Ruffo Scilla, Arcivescovo di Napoli che ama trascorrervi le proprie vacanze. Nel 1816 i Righetti vi impiantano la fonderia, posta sul lato sinistro dell’edificio. L’ultimo passaggio è ai Bruno, cui la dimora appartiene fino a quando il Comune non avvia i lavori di restauro, rilevandone la proprietà. Due teste equine, incassate in bassorilievi di finto bronzo e inserite all’interno dell’alto muro di cinta, introducono alla villa che si presenta come un corpo unico a più foci. Al centro del cortile, pavimentato da ampi lastroni in piperno, è posizionato un monumento in bronzo raffigurante Pulcinella mentre sul lato destro si osservano le aperture delle antiche scuderie. Il giardino interno, dove oggi sorgono le arene all’aperto intitolate a Nino Taranto e Raffaele Viviani, presentava una serra in ferro e vetro destinata alla coltivazione di piante officinali ed un’esedra circolare con statue di divinità greco-romane. Secondo un uso tipico del XIX secolo il piano nobile si veste di affreschi e decorazioni mutuate da paesaggi, nell’intento di realizzare una corrispondenza tra i saloni e l’ambiente esterno.

Le Fonderie Righetti

Le Fonderie, che devono il loro nome a Francesco Righetti, fonditore di fiducia di Antonio Canova, si impongono come un cospicuo corpo di fabbrica in tufo giallo napoletano. La loro presenza conferisce originalità e interesse archeologico-industriale al sito, poiché l’officina, a forma di rettangolo con il tetto sorretto da cinque archi a tutto sesto, vede la fusione della coppia di monumentali statue equestri raffiguranti il futuro Carlo III di Spagna e Ferdinando IV di Borbone e, dal 1829, collocate in Piazza Plebiscito, a Napoli. In origine Napoleone commissiona allo scultore trevigiano due statue per la realizzazione di un fantomatico foro bonapartiano. L’artista trascorre molto tempo a Napoli nel periodo di realizzazione delle opere e grazie alla sua influenza riesce a far localizzare l’impianto industriale a San Giorgio a Cremano nonostante le proteste dei numerosi nobili che abitava nelle vicinanze.

Le compagnie / Gli spettacoli

Ipuntoecapo – Napoli  / ‘Come campo senza campo’

La compagnia ‘Ipuntoecapo’ nasce nell’ottobre del 2012, riunendo i componenti che vantano una decennale esperienza in un’altra compagnia. Tra gli allestimenti portati in scena si segnalano le commedie: ‘Tonino Cardamone giovane in pensione’, ‘Gennaro Belvedere testimone cieco’, ‘Mettemmice d’accordo e ci vattimme’, ‘E’ Felice…sua eccellenza’, ‘Arezzo 29 e ‘Tre pecore viziose’.‘Come campo senza campo’ è il primo lavoro portato in scena dalla neonata compagnia di Poggiomarino (Napoli)

La commedia ‘Come campo senza campo’ è la prima opera portata in scena dalla neonata formazione e nasce dalla volontà di rappresentare temi attuali ed in particolare l’ hi-tech, i social network e gli smartphone, ossia la tecnologia di ultima generazione. Quella che permette di parlare, mandare foto, video, condividere documenti, immagini e tanto altro. Strumenti, cioè, sempre più vicini e simili a computer che a semplici telefoni. Il tema principale – si legge in una nota di regia –  è la tecnologia o, meglio, quanto l’invenzione di apparecchi elettronici sempre più sofisticati e la loro invadenza condizioni le nostre vite ed influisca inevitabilmente sui nostri comportamenti. Tutto va per il meglio quando funzionano ma, se ad un certo punto e per qualche motivo inspiegabile, vanno in tilt? O, meglio, quale inferno si può scatenare quando non c’è più ‘campo’?

Luna Nova – Latina / Morso di luna nuova

Luna Nova, formata da napoletani (di origine) trapiantati a Latina, si è costituita nel 2006, dopo le esperienze decennali dei suoi componenti in altre formazioni ed in ‘Improvvisata Compagnia’. Tra le messinscene ‘La fortuna con la effe maiuscola’ di Curcio-De Filippo, rappresentata dal 1996 al 2004, ‘E fuori nevica’ di Salemme, ‘Il rompiballe’ di Weber e le edoardiane ‘Uomo e galantuomo’, ‘Filumena Marturano’ e ‘Questi fantasmi’. ‘Morso di luna nuova’, portato in scena dal 2007 e molto spesso nei teatri di Napoli in occasione della ricorrenza delle ‘Quattro Giornate’, ha ricevuto molteplici riconoscimenti in festival e rassegne di tutt’Italia.

Un salto indietro nel tempo, in una Napoli nel vivo della seconda guerra mondiale, dove, tra i vicoli di una delle più belle città del mondo, si respira aria di battaglia. Le bombe cadono dall’alto, la gente si barrica in casa per non rischiare di morire; è l’estate del 1943. La storia racconta degli abitanti di un condominio, che, per sfuggire ai bombardamenti, si ritrovano in un rifugio in cui approfondiscono la reciproca conoscenza. Quella che l’autore descrive è una Napoli affannata, trascinata in un vortice di paura che sembra senza fondo, e dal quale saprà uscire soltanto rialzando la testa. “Il testo di Erri De Luca è scevro di indicazioni di regia e di descrizioni scenografiche – scrive in una nota il regista Roberto Becchimanzi – e allora ci siamo immaginati un fondale che apparisse come una finestra sul mondo esterno, una foto di tre antichi palazzi bombardati della Napoli storica.

Andrea Gemma – Napoli / Figli, nutricce, appicceche e ’mpicce’

La compagnia ‘Andrea Gemma’ viene fondata da Pino Gemma e suo figlio Andrea, direttore e capocomico. Nel 2004 nasce il sodalizio tra Andrea Gemma e l’attore Ciro Gaglione, autore e regista dei testi portati in scena da allora. Partecipa a numerose rassegne teatrali, ottenendo riconoscimenti individuali sia per gli attori, sia per la regia. Oltre ad Andrea Gemma e Ciro Gaglione, la compagnia è composta da: Marco Spinosa, Barbara De Luca, che si sono formati alla ‘scuola’ di Carmine Coppola, l’ultimo ‘Pulcinella’, Miryam Grossi, Raffaella Orefice, Luca Scognamiglio, Franca Mirone, Alessia Liquori, Martina Liquori, Massimo Mitilini, Salvatore Paone, Fabio Testa, Pasquale Menna ed Orlando Rea

‘Figli, nutricce, appicceche e ’mpicce’ descrive una vicenda familiare che si svolge nell’immediato periodo post-bellico del secondo conflitto mondiale,  in una Napoli che, a fatica, cerca di riprendersi dalle brutture della guerra. Tra tanta povertà ed indigenza, vive Lucia, una semplice donna del popolo che si guadagna da vivere facendo la nutrice e cercando di mantenere la propria famiglia, composta da quattro figli e dal marito, Vincenzo, un autentico nullafacente. Proprio per questa ragione, i due coniugi sono in continuo litigio. “La donna – scrive l’autore Ciro Gaglione – pur essendo abituata alle sorprese della vita, non si accorge che i figli, che lei ha cresciuto tra mille difficoltà ma con onestà, sono diventati dei ladruncoli”.

Quadrifoglio – Napoli / ‘L’aria di mare mi rende nervoso’ ovvero ‘Camomilla a colazione’

La compagnia ‘Quadrifoglio’ di Sant’Anastasia (Napoli) nasce nel 1992 per volontà e voglia di fare teatro di alcuni condomini di un parco. Negli anni lo scopo originario di coltivare la passione per il teatro si è rafforzato nella volontà di proporre spettacoli poco rappresentati per far conoscere al pubblico autori moderni e contemporanei. Tra le messinscene finora rappresentate: ‘Don Rafele ‘o trumbone’ di Peppino De Filippo, ‘Il Papocchio’ e ‘Come si rapina una banca’ di Samy Fayad, ‘Bellavita Carolina’ di Manlio Santanelli, ‘I Menecmi’, tratto dal testo di Plauto firmato da Tato Russo, ‘Caviale e Lenticchie’ di Scarnicci e Tarabusi, ‘Un sogno di..vino’, versione napoletana de ‘La Fortuna si diverte’ di Athos Setti, ‘‘Teatro Donna’, da un’idea di Angelo Iozzi e ‘Una torta galeotta’, liberamente ispirato a versione in napoletano di Umberto Castaldi de ‘L’uomo, la bestia e la virtù’ di Pirandello. Con questo spettacolo, nel 2012 la compagnia vince la rassegna di teatro amatoriale del teatro Totò di Napoli, come migliore messinscena, migliore attrice protagonista ad Elena Erardi e premio speciale della giuria per il migliore attore non protagonista Carmine Esposito.

Teatro Sociale di Pescara – Pescara / L’uomo carbone

Il Teatro Sociale di Pescara (TSP), impegnato nel teatro sociale e civile, è una compagnia stabile diretta da Federica Vicino che si occupa di produzioni indipendenti. I suoi spettacoli sono distribuiti a livello regionale e nazionale ma vanta anche esperienze all’estero. L’esordio risale al 2006 con ‘Streghe’, dedicato al tema delle morti bianche sui luoghi di lavoro. Ha all’attivo, oltre agli spettacoli di prosa, anche recital, reading, mise en espace e video. Tra le produzioni, ‘Hamlet City’ (2007), ‘L’ultima città’ (2008), ‘1861’ (2010-), ‘Randagi’ (2011) e ‘Non puoi impedire al vento di soffiare (2012). La sua attività è incentrata sull’interscambio disciplinare che fonde la scrittura, la recitazione, la fotografia, il video, la grafica, la musica, il mimo e la danza con l’ausilio delle arti-terapie.

‘L’uomo carbone’ è ispirato alla tragedia dei minatori abruzzesi che persero la vita nella miniera di Marcinelle, in Belgio, nel 1956 e presentato sia in Italia che all’estero. Su iniziativa del primo ministro belga Elio Di Rupo, lo spettacolo è stato presentato in Belgio, a Charleroi, presso la ex miniera del Bois du Cazier (oggi divenuta un museo), in occasione della sua proclamazione a Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. E’ stato, inoltre, presentato in Sardegna, a Iglesias a sostegno dei minatori della Carbosulcis, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna. E’ stato segnalato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come attività di interesse culturale nazionale.

Gli ospiti

Mariano Rigillo

Direttore artistico dell’Accademia Nazionale Teatrale Sonora di San Giorgio a Cremano (Napoli) dal 2012, si forma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ ed ha come maestri Orazio Costa e Sergio Tofano. Nella seconda metà degli anni ’60 si afferma come uno dei più promettenti interpreti teatrali, cimentandosi sia nel repertorio classico (Seneca, Giordano Bruno, Shakespeare, Goldoni) che moderno (Bertolt Brecht, Giuseppe Patroni Griffi). Proprio con Patroni Griffi si mette in luce con ‘Napoli, notte e giorno’ e ‘Napoli, chi resta e chi parte’ e debutta al cinema in ‘Metti una sera a cena’ (1969). Nel 1972 è uno spietato Nino Bixio in ‘Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno mai raccontato’ per la regia di Florestano Vancini. In teatro, nel 1974, interpreta quello che è considerato uno dei suoi più grandi successi ‘Masaniello’ di Elvio Porta e Armando Pugliese. Contemporaneamente lavora anche in televisione, partecipando a numerosi spettacoli di prosa, tra cui ‘Il Mulino del Po’ (Sandro Bolchi, 1971), ‘La morte di Danton di Buchner’ (Mario Missiroli, 1972) e ‘La trilogia della villeggiatura di Goldoni’ (Mario Missiroli, 1975). Nel 1981 rivisita il teatro di Raffaele Viviani, curando l’allestimento di ‘Pescatori’, cui seguirà ‘Zingari’ nel 1993. Anche se rare, restano significative le sue apparizioni sul grande schermo: ‘Regina’ (Salvatore Piscicelli, 1987), ‘Il postino’ (Michael Radford, 1994), ‘Un uomo perbene’ (Maurizio Zaccaro, 1999) ed il recente ‘100 metri dal Paradiso’ (Raffaele Verzillo, 2012).

Anna Teresa Rossini

Attrice per il teatro, il cinema e la tv debutta nel 1969 nell’ ‘Orlando furioso’ diretto da Luca Ronconi dopo aver completato il corso di studi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’. Nel 1991 è al fianco di Massimo Troisi in ‘Pensavo fosse amore invece era un calesse’, mentre in televisione è nel cast delle miniserie ‘College’ e ‘Il commissario Rex’. Alla collaborazione con Armando Pugliese, durata dal 1970 al 1985, risalgono opere come ‘Il barone rampante’ di Italo Calvino e ‘Molto rumore per nulla’ di William Shakespeare. Fra i registi con cui ha lavorato figurano Giancarlo Cobelli, Giancarlo Sbragia, Luigi Squarzina, Mario Missiroli, Antonio Calenda ed Aldo Trionfo. Fra i riconoscimenti ottenuti, il premio teatrale intitolato ad Adelaide Ristori per l’interpretazione del ruolo di Regana nel ‘Re Lear’ di Shakespeare (1985).

Con il Teatro Insieme di Roberto Guicciardini interpreta ‘Troilo e Cressida’ ancora di Shakespeare, ‘La resistibile ascesa di Arturo Ui’ di Bertolt Brecht, ‘Le Troiane’ di Euripide, ‘Tartufo’ di Molière, ‘La figlia dell’aria’ di Pedro Calderón de la Barca. In teatro, con Mariano Rigillo, lavora in ‘Buongiorno contessa’, ‘Romolo il Grande’ di Friedrich Durrenmatt (2009) e ‘Questa sera si recita a soggetto’ di Luigi Pirandello (2012). Sempre con Rigillo, nel 2004, recita nel film ‘Le Grandi Dame di Casa d’Este’.

Maria Basile Scarpetta

Maria Basile Scarpetta
Maria Basile Scarpetta

Attrice per il teatro, il cinema e la televisione. Dopo il debutto in ‘Notà Pettolone’ di Pietro Trinchera, diretto da Mico Galdieri ed al fianco di Antonio Casagrande e Dolores Palombo (1975), e’ nel cast di molti adattamenti di commedie di Eduardo Scarpetta tra cui  ‘’O scarfalietto’, “Tre pecore viziose’, ‘’O miedeco dei pazzi’ e ‘Viva gli sposi’ (2009) di Mario Scarpetta (suo marito). Nello stesso anno interpreta ‘La gnoccolara’, ‘La scarpettiana’ con Ugo D’Alessio eCirco equestre Squeglia’ diretto da Armando Pugliese. Al cinema è diretta da Salvatore Piscicelli in ‘Blues metropolitano’ (1985), Carlo Vanzina in ‘Anni ‘50’ (1998) e Marco Risi in ‘Fortapasc’ (2009) ed è nel cast del docufilm sulla vita di Pierpaolo Pasolini. Dal 1996 al 1998 veste i panni di Maria Boschi nella soap in onda su Raitre ‘Un posto al sole’, nel cui cast torna nel 1999, 2002 e 2003 per brevi periodi. Nel 2010 è la protagonista di ‘Se tocco il fondo…sfondo’ di Simone Schettino. È reduce dal successo della tournee di ‘Ditegli sempre sì’ di Eduardo De Filippo con Antonio Casagrande per la regia di Maurizio Panici.

Maurizio Casagrande

Figlio di Antonio Casagrande, fondatore dell’Accademia Teatrale del Mezzogiorno, da piccolo si appassiona alla musica ed impara a suonare il pianoforte, la chitarra e la batteria che sarà il suo grande amore. Negli anni ’70 fonda il gruppo rock i Tetra Neon e dopo lo scioglimento della band prosegue gli studi musicali al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. In seguito insegna musica e solfeggio all’Accademia Teatrale del Mezzogiorno, dove scopre la passione per la recitazione. Durante un saggio dei suoi studenti al Teatro Cilea di Napoli, sale per la prima volta sul palcoscenico e viene subito scritturato dalla compagnia di Nello Mascia. Dopo poco conosce Vincenzo Salemme che lo dirigerà al cinema in ‘Premiata Pasticceria Bellavista’ (1998). Ne nasce un sodalizio, anche insieme a Carlo Buccirosso e Nando Paone. Saranno assieme nelle pellicole ‘L’amico del cuore’ (1998), ‘Amore a prima vista’ (1999), ‘A ruota libera’ (2000), ‘Volesse il cielo’ (2002), ‘Ho visto le stelle’ (2003) e ‘Cose da pazzi’ (2005). Sempre con Salemme è in tv con ‘Famiglia Salemme Show’ (2006). Dal 2006 al 2008 è nel cast di ‘Carabinieri’ e nello stesso anno recita ne ‘L’allenatore nel pallone 2’. Dal 2010 al 2011 recita in numerose commedie ‘La valigia sul letto’, ‘Baciato dalla fortuna’ e ‘Napoletans’ e nel thriller ‘The Tourist’. Nel 2012 è protagonista di ‘La scomparsa di Patò’ per la regia di Rocco Mortelliti, dirige ed interpreta la commedia ‘Una donna per la vita’.

Sergio Solli

Allievo di Eduardo De Filippo, tra il 1976 ed il 1979 recita con lui in moltissime commedie che saranno poi riproposte sul piccolo schermo, tra cui: ‘De Pretore Vincenzo’, ‘Gli esami non finiscono mai’, ‘Natale in casa Cupiello’, ‘Le voci di dentro’ e ‘Il sindaco del rione Sanità’. In tv interpreta ‘Un paio di scarpe per tanti chilometri’ (1981) di Alfredo Giannetti e ‘Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada’ (1983) di Lina Wertmüller con Ugo Tognazzi (con il quale lavorerà anche ne ‘Il petòmane’). Interpreta, inoltre, ‘Stregati’ (1986), ‘O’ re’ (1989) nel ruolo di Pulcinella, ‘L’ultima scena’ (1989) ancora con Caprioli, ‘Basta! Adesso tocca a noi’ (1990), ‘C’è posto per tutti’ (1991), ‘Nessuno mi crede’ (1992), ‘Morte di un matematico napoletano’ (1992) per la regia di Luciano De Crescenzo e ‘Il postino’ (1994) di Massimo Troisi. A questi si aggiungono i film ‘A spasso nel tempo – L’avventura continua’ (1997), ‘E adesso…sesso’ e ‘Stregati dalla luna’ (2001), ‘Fondali notturni’ (2002), ‘Pater familias’ (2003), ‘Certi bambini’ (2004), ‘L’aria salata’ (2006), ‘La seconda volta non si scorda mai’ (2008) e ‘Cosa voglio di più’ (2010). E’ diretto da Carlo Vanzina nelle miniserie ‘Anni ’50’ (1998) e ‘Anni ’60’ (1999), Cinzia Th. Torrini in ‘Elisa di Rivombrosa’ (2005), Nel 2009 è nel cast di ‘Scusate il disturbo’

Carlo Morelli

Inizia lo studio del pianoforte all’età di 9 anni. In seguito studia percussioni, composizione e canto con i Maestri Morellina, Mazzotta, Desderi e Ferraro diplomandosi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Nel 1992 è a Jennersdor, in Austria per studiare composizione polifonica vocale e dodecafonia. Studia direzione d’orchestra con Karl Martin, Francesco La Vecchia e Tom Koopman. Segue i corsi di perfezionamento di Jill Feldmann, Enrico Intra e Pier Miranda Ferraro. Nel 1996 frequenta il corso d’armonia jazz e analisi musicale di Michel Petrucciani a Londra e, dal 1997 al 1999 quelli di composing and arranging alla Manhattan School di New York. Lavora come arrangiatore, tra gli altri, di Eduardo De Crescenzo, Claudio Baglioni, Josè Feliciano, Terence Trent D’Arby, Manuela Villa. Nei teatri di Innsbruck, Amburgo, Dresda, Wiesbaden, Francoforte, Glascow e Londra dirige le seguenti orchestre: ‘I Solisti Romani’, ‘Orchestra Giovanile Marchigiana’, ‘Orchestra di Cracovia’, ‘Orchestra di Montpellier’, ‘Orchestra della Radio Svizzera’. Nel 1995  fonda e dirige l’ensemble ‘I Cameristi del Teatro di San Carlo’ con i quali si esibisce in programmi che spaziano dalla musica vocale rinascimentale alla musica contemporanea.

Stefano Russo

Regista e sceneggiatore, collabora con Paolo Sorrentino che firma la fotografia del suo cortometraggio intitolato ‘Sventramento’. Sceneggiatore dal 1998 per Rai e Mediaset, vince il concorso ‘Pescaracortoscript’ con ‘Sei quello che mangi’ che, trasformata in cortometraggio, si aggiudica numerosi premi in Italia e all’estero. Nel 2007 vince l’’Endas International Screenwriter Competition’ con il lungometraggio ‘Il viaggio di Rosa’. Gira numerosi corti, di cui l’ultimo, intitolato  ‘Totore’, racconta la storia di un pescatore con ritardi mentali attraverso una fotografia intensa e ricca di immagini oniriche. Stefano Russo fa di ‘Totore’ uno strumento di accusa alla classe politica che sfrutta i più sfortunati per i propri interessi, invece di difenderli. Il ritardo mentale del protagonista suscita nello spettatore rabbia e impotenza piuttosto che compassione. Alla sua attività di regista e sceneggiatore affianca quella di insegnante presso la ‘19.11 Produzioni’ di Caserta, dove è attivo il primo corso di sceneggiatura.

Massimo Canzano

Attore e regista per il teatro, con il fratello Domenico compone il duo ‘Fratelli Tafani’. Nel 1988 fonda la compagnia ‘I Megadera’ che nel 2005 mette in scena la sua prima commedia intitolata ‘Ch’ s’adda fa pe’ campà’, di cui i due sono autori ed interpreti. L’anno seguente propongono ‘Chell’ nun è mai stata prena’. Nel 2007 è la volta di ‘Ch’ pacienz’ ca nc’ vo’ e di ‘Pupetta stira e ammira’. Nel 2008, con la stessa compagnia, è autore e tra gli interpreti di ‘Ospedale degli infermi scalzi – stanza 3-2-7’, cui seguono ‘Mia cognata è una star’ (2009), ‘Intrigo a villa Sansevero’ (2010), ‘Tre sorelle tutte per me’ (2011) e ‘Quattro rose e un tulipano’ (2012).

Nando Varriale

Autore, comico e cabarettista segue corsi di sceneggiatura con il produttore Angelo Curti ed i registi Paolo Sorrentino, Antonio Capuano e Stefano Incerti. E’ tra i finalisti dei festival di cabaret di Milano, Grottammare (Ap) e di Martina Franca (Ta) e nel 1994 vince il Premio Charlot di Salerno. Nel 2003 è in teatro, co-protagonista con Alessandro Siani,  Alessandro di Carlo e Paolo Caiazzo, della commedia ‘Abbiamo fatto il giallo’. Nello stesso anno lo spettacolo ‘Del bel Paese c’e’ rimasto solo il formaggio’ di cui è autore ed interprete al fianco di Simone Schettino. La sua avventura televisiva comincia su RaiTre con ‘Come si ride all’ombra del Vesuvio’ e prosegue con ‘Colorado Cafè’, ‘Scherzi a parte’ e ‘Zelig’. In radio, è nel cast della trasmissione ‘Ottovolante’ di Radio 2. E’, inoltre, nel cast della fiction ‘La Squadra’ e della serie ‘Crimini’. Al cinema è nel cast di ‘Polvere di Napoli’ di Paolo Sorrentino e Antonio Capuano (1997) e ‘’Lista civica di provocazione’ di Pasquale Falcone (2005).

Corrado Ardone

Comico, si divide tra cinema e tv. Tra i ruoli di maggior rilievo quello interpretato nella commedia ‘Sodoma – L’altra faccia di Gomorra’ di Vincenzo Pirozzi (2013) ed in ‘Leone & Giampiero’ (2006) per la regia di Salvatore Scarico. Oltre a essere nel cast delle fiction Rai, ‘Un posto al sole’, ‘La squadra’ e ‘Un medico in famiglia’, è anche autore per il teatro, sceneggiatore e scrittore. Nel 2007 pubblica il libro ‘Cronache di una mente fumata’ per le edizioni Scrittura e Scritture. In teatro è tra i protagonisti di ‘Tonino Cardamone giovane in pensione’, ‘Il mistero fatto in casa’, ‘Ardone Peluso Massa leggono gli Squallor’. Partecipa, inoltre, alle trasmissioni televisive ‘Colorado Cafè’, ‘Striscia la notizia’, ‘Zelig’ e ‘Tintoria’.

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