37enne che non paga l’affitto ferito a colpi di pistola dallo zio, chiamato a far da “mediatore”

TROIA Carmine
TROIA Carmine

I carabinieri della locale stazione hanno arrestato Troia Carmine, 63 anni, residente in via Antonio Gramsci e Troia Alfredo, 37 anni, residente al cortile borrelli, attualmente sottoposto agli aadd per inosservanza a prescrizioni della sorveglianza speciale, entrambi già noti alle ffoo e destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 22 gennaio dal gip di napoli, rispettivamente con le accuse di lesioni personali aggravate commesse con l’uso di arma da fuoco e di porto illegale di armi e detenzione di arma clandestina.

Le indagini dei militari dell’arma, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di napoli, sono state avviate a novembre 2013, dopo il ferimento a una gamba di Troia Alfredo.

Con intercettazioni telefoniche e ambientali e con servizi di osservazione, i militari dell’arma sono riusciti a ricostruire la vicenda che aveva portato al ferimento.

TROIA Alfredo
TROIA Alfredo

Il proprietario di casa di Alfredo non riceveva da tempo il pagamento dell’affitto e per “mediare” si era rivolto a un amico, lo zio di Alfredo, Carmine. Quest’ultimo aveva cercato di convincerlo a pagare ma alla fine gli aveva sparato, dopo una lite scoppiata nel corso di un incontro che doveva servire a risolvere la questione. Subito dopo il fatto Alfredo era stato portato all’ospedale villa Betania con un colpo d’arma da fuoco alla caviglia dx con foro d’entrata e uscita. Ai carabinieri intervenuti in ospedale aveva riferito di essere stato attinto con il colpo di pistola da due individui che volevano rapinarlo e gli avevano sparato alla sua reazione. Contemporaneamente la polizia aveva trovato macchie di sangue e una pistola semiautomatica a casa del ferito, smentendo quando riferito circa la rapina e arrestandolo per la detenzione dell’arma clandestina.

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